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Combattere il razzismo con i fatti

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Ci risiamo. E’ successo di nuovo. Il razzismo negli stadi di calcio ha colpito ancora, questa volta in Inghilterra. La differenza, però, sta nel come lo si combatte. Durante Arsenal-Napoli di Europa League un tifoso dei Gunners ha pubblicato su Snapchat un video dove definisce “Koulibaly uno sporco negro di merda“, scatenando l’ira – oltre che del Napoli – proprio del club londinese che ha fatto sapere di aver avviato un’indagine per scoprire l’identità del tifoso (se così si può chiamare) razzista.

Il caso riportato dal Corriere dello Sport

Per non parlare di Chelsea-Liverpool, dove alcuni tifosi dei Blues hanno cantato cori – con un gioco di parole – contro Mohamed Salah. “Salah is a bomber” che, per chi non conoscesse bene l’inglese, non vuol dire solo quello che si pensa (ovvero che è un bomber, uno che segna) ma anche “Salah è un bombarolo“, che tradotto vuol dire associarlo al terrorismo islamico. Anche in questo caso il Chelsea ha fatto sapere di aver identificato e radiato a vita da Stamford Bridge i tifosi colpevoli di aver lanciato il coro.

Inghilterra e Italia: differenze abissali nella gestione del razzismo

Abbiamo visto come due club inglesi hanno gestito due episodi di razzismo. E non c’è nemmeno bisogno di vedere come lo avrebbe fatto l’Italia, perchè ne abbiamo avuto l’ultima dimostrazione poche settimane fa in Sardegna, con Cagliari-Juventus.


Per poco il colpevole di tutto non diventava l’attaccante della Juventus

La Sardegna Arena fa i classici ululati a Moise Kean, lui segna ed esulta sotto la curva del Cagliari. Per poco il colpevole di tutto non diventava l’attaccante della Juventus (ripeto, solo in Italia succede tutto ciò).

A fine partita si sono aperti dibattiti chilometrici su chi avesse ragione (veramente abbiamo dibattuto su chi avesse ragione tra Kean e i razzisti?) e alla fine l’episodio è stato additato – molto classicamente e molto in stile Italia – come “gesto idiota di alcuni idioti“. Ok, va bene, ma il daspo? Le sanzioni? Si è almeno provato ad identificare questi “alcuni idioti”? Macchè. Ecco le differenze tra un calcio pulito, giusto ed equo (quello inglese) e un calcio marcio, stancante e menefreghista (quello italiano).

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