Le galassie primordiali si svelano: forme allungate e schiacciate come banane

Uno studio condotto da Viraj Pandya della Columbia University e del Flatiron Institute di New York ha rivelato che una vasta frazione delle galassie nell’universo primordiale ha una forma sorprendente: simile a una banana. Queste galassie, appena nate, si distinguono notevolmente dalle maestose galassie a spirale e dalle imponenti galassie ellittiche che popolano l’universo attuale.

La scoperta è stata effettuata nel contesto del programma Ceers (the Cosmic Evolution Early Release Science Survey), che utilizza il telescopio spaziale James Webb per esplorare le galassie distanti. L’importanza di questa scoperta è stato tale da meritare una press release della NASA e un articolo sul New York Times.

Contrariamente alle aspettative precedenti, gli studi indicano che il 50% fino all’80% delle circa quattromila galassie osservate ha una forma allungata e schiacciata, simile a quella di una banana. Questa peculiarità è stata riscontrata soprattutto nelle galassie più piccole e in quelle osservate durante le prime fasi dell’universo.

La forma tridimensionale delle galassie è stata dedotta a partire dalle immagini bidimensionali ottenute dal telescopio spaziale James Webb. Ciò è stato possibile grazie a un’analisi statistica che ha rilevato un’eccessiva presenza di galassie dalla forma allungata, che non può essere attribuita semplicemente all’orientamento casuale di un disco.

Le implicazioni di questa scoperta vanno oltre l’aspetto estetico delle galassie primordiali. Le stelle all’interno di una galassia si muovono in risposta alla forza di gravità, la quale a sua volta è influenzata dalla materia oscura che tiene insieme le galassie. È possibile, quindi, che la forma a banana delle galassie primordiali suggerisca che anche gli aloni di materia oscura abbiano una forma simile, influenzando il movimento delle stelle all’interno delle galassie.

Tuttavia, vi sono ancora incertezze legate alle tecniche di analisi utilizzate nello studio. Ad esempio, è possibile che vi siano combinazioni diverse che conducano allo stesso risultato osservato. Inoltre, le osservazioni svolte dal telescopio spaziale James Webb potrebbero non essere definitive, soprattutto per quanto riguarda le galassie più deboli e lontane.

Per svelare ulteriori informazioni sulle galassie appena nate, futuri studi potrebbero concentrarsi anche sulla velocità delle stelle all’interno delle galassie. Il futuro telescopio Extremely Large Telescope, in fase di costruzione in Cile, potrebbe fornire risposte più accurate grazie alla sua maggiore dimensione e sensibilità.

In conclusione, questa scoperta ci invita ad ampliare la nostra comprensione sull’evoluzione delle galassie e sulla natura della materia oscura. Le galassie primordiali, con la loro forma insolita a banana, ci offrono nuovi spunti di ricerca e sollevano domande affascinanti sulla formazione dell’universo.

Domande frequenti sulle galassie “a forma di banana” rivelate nello studio

1. Qual è la forma insolita delle galassie nell’universo primordiale?
Le galassie nell’universo primordiale hanno una forma allungata e schiacciata, simile a una banana.

2. Come è stata effettuata la scoperta?
La scoperta è stata effettuata nel contesto del programma Ceers utilizzando il telescopio spaziale James Webb.

3. Quanti delle galassie osservate hanno una forma a banana?
Gli studi indicano che dal 50% all’80% delle circa quattromila galassie osservate hanno una forma allungata e schiacciata.

4. A quale tipo di galassie è stata riscontrata questa forma peculiare?
La forma a banana è stata riscontrata principalmente nelle galassie più piccole e in quelle osservate durante le prime fasi dell’universo.

5. Come è stata determinata la forma tridimensionale delle galassie?
La forma tridimensionale delle galassie è stata dedotta a partire da immagini bidimensionali ottenute dal telescopio spaziale James Webb utilizzando un’analisi statistica.

6. Quali sono le implicazioni di questa scoperta?
La forma a banana delle galassie primordiali potrebbe suggerire che gli aloni di materia oscura abbiano una forma simile, influenzando il movimento delle stelle all’interno delle galassie.

7. Ci sono incertezze legate allo studio?
Sì, ci sono incertezze legate alle tecniche di analisi utilizzate nello studio, e potrebbero esserci combinazioni diverse che conducono allo stesso risultato.

8. Quali potrebbero essere ulteriori studi futuri?
Ulteriori studi potrebbero concentrarsi sulla velocità delle stelle all’interno delle galassie, e il telescopio Extremely Large Telescope potrebbe fornire risposte più accurate in futuro.

Per ulteriori informazioni sulla scoperta, puoi visitare i seguenti link:
NASA Search
The New York Times: Cerca galassie primordiali