Lisa: L’osservatorio spaziale di onde gravitazionali

Lisa, il primo osservatorio spaziale di onde gravitazionali, ha ricevuto l’approvazione dell’Agenzia spaziale europea (Esa) per iniziare la fase di costruzione. Questo importante passo permetterà di comprendere meglio l’origine dei buchi neri supermassicci e il loro ruolo nell’evoluzione delle galassie.

La missione Lisa, che prevede il lancio nel 2035 a bordo di un razzo Ariane 6, sarà composta da tre sonde spaziali disposte in un triangolo equilatero estremamente preciso. Queste sonde si scambieranno raggi laser su distanze di oltre 2,5 milioni di chilometri, consentendo di rilevare le fluttuazioni nel tessuto spaziotemporale causate dalla fusione dei buchi neri supermassicci.

Una delle principali differenze tra Lisa e i rivelatori di onde gravitazionali a terra, come Ligo, Virgo e il futuro Einstein Telescope, è l’intervallo di frequenza. Mentre i rivelatori a terra hanno un limite di frequenza di 1 Hz, Lisa sarà sensibile a onde gravitazionali con frequenze comprese tra 0.1 milliHz e 1 Hz. Questa differenza è dovuta al fatto che il suolo terrestre è troppo rumoroso, con molte fonti di interferenza che disturbano la rilevazione delle onde gravitazionali a frequenze più basse.

L’obiettivo principale di Lisa è rivelare la coalescenza dei buchi neri supermassicci, che sono sistemi molto più pesanti rispetto a quelli rivelati dai telescopi a terra. Mentre i rivelatori attuali sono in grado di rilevare buchi neri con masse comprese tra dieci e cento volte la massa del Sole, Lisa sarà in grado di rilevare buchi neri supermassicci con masse da centomila a un milione di volte la massa del Sole, che si trovano principalmente al centro delle galassie.

La missione Lisa rappresenta un passo significativo nella comprensione delle onde gravitazionali e dell’Universo primordiale. Grazie alla sua sensibilità e alla sua capacità di indagare sorgenti distanti, Lisa completerà l’osservazione delle onde gravitazionali a terra, come il futuro Einstein Telescope, consentendo di esplorare una gran varietà di sorgenti lungo tutta la storia del cosmo. È un nuovo strumento che ci aiuterà a svelare i misteri dell’Universo e a comprenderne meglio le leggi fondamentali.

Lisa, il primo osservatorio spaziale di onde gravitazionali

Domande frequenti basate sui principali argomenti e informazioni presenti nell’articolo:

1. Che cosa è Lisa?
Lisa è il primo osservatorio spaziale di onde gravitazionali, approvato dall’Agenzia spaziale europea (ESA). È una missione spaziale composta da tre sonde spaziali che saranno lanciate nel 2035 a bordo di un razzo Ariane 6.

2. Come funziona Lisa?
Le tre sonde spaziali saranno disposte in un triangolo equilatero estremamente preciso e si scambieranno raggi laser su distanze di oltre 2,5 milioni di chilometri. Questo consentirà di rilevare le fluttuazioni nel tessuto spaziotemporale causate dalla fusione dei buchi neri supermassicci.

3. Qual è la principale differenza tra Lisa e i rivelatori di onde gravitazionali a terra?
La principale differenza è l’intervallo di frequenza. Mentre i rivelatori a terra hanno un limite di frequenza di 1 Hz, Lisa sarà sensibile a onde gravitazionali con frequenze comprese tra 0.1 milliHz e 1 Hz. Questa differenza è dovuta al fatto che il suolo terrestre è troppo rumoroso, con molte fonti di interferenza che disturbano la rilevazione delle onde gravitazionali a frequenze più basse.

4. Qual è l’obiettivo principale di Lisa?
L’obiettivo principale di Lisa è rivelare la coalescenza dei buchi neri supermassicci, che sono sistemi molto più pesanti rispetto a quelli rivelati dai telescopi a terra. Lisa sarà in grado di rilevare buchi neri supermassicci con masse da centomila a un milione di volte la massa del Sole, che si trovano principalmente al centro delle galassie.

5. Qual è l’importanza di Lisa?
Lisa rappresenta un passo significativo nella comprensione delle onde gravitazionali e dell’Universo primordiale. Grazie alla sua sensibilità e alla sua capacità di indagare sorgenti distanti, Lisa completerà l’osservazione delle onde gravitazionali a terra e consentirà di esplorare una gran varietà di sorgenti lungo tutta la storia del cosmo. Sarà uno strumento fondamentale per svelare i misteri dell’Universo e comprendere meglio le sue leggi fondamentali.

Definizioni:
– Onde gravitazionali: sono perturbazioni nel tessuto spaziotemporale causate da eventi cosmici estremi, come la fusione di buchi neri o stelle di neutroni.
– Bucchi neri supermassicci: sono buchi neri che hanno masse molto elevate, da centomila a un milione di volte la massa del Sole. Si trovano principalmente al centro delle galassie.
– ESA: Agenzia Spaziale Europea, l’organizzazione europea responsabile dei programmi spaziali dell’Europa.

Link correlati:
Sito ufficiale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA): link

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