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Vittorio Sgarbi

Swiss, Vittorio Sgarbi e le toilette di prima e di seconda classe

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Swiss ha fatto arrabbiare Vittorio Sgarbi. Colpa di due “tangheri”, per usare un termine caro al critico d’arte, colpevoli di avergli impedito di espletare i suoi bisogni fisiologici a bordo di un volo della compagnia svizzera. Swiss ha preso la situazione di petto anche in risposta alle reazioni avute sui social alla video denuncia del critico ma, a quanto pare, quanto accaduto a Sgarbi non appare una novità a bordo degli aerei elvetici. Esistono toilette di prima e di seconda classe, almeno in aereo.

SWISS, L’ATTACCO DI VITTORIO SGARBI

Vittorio Sgarbi ha invitato tutti i suoi follower a non volare più con Swiss, chiamata Swiss Air, dopo che due stewart lo hanno rimproverato a causa del “bisogno grosso” che stava facendo nella toilette di testa dell’aereo. Il critico, seduto al posto 4D, avrebbe dovuto usare il bagno in coda all’aereo. Naturalmente si è alzato dirigendosi verso il bagno più vicino. Mentre era intento nelle sue operazioni, due steward hanno ripetutamente bussato alla porta per farsi aprire. A quel punto, una volta uscito, l’uomo è stato attaccato in francese da un uomo Swiss che gli ha fatto notare, a sentire il critico in modo abbastanza aspro, che quella toilette non era per lui. Una toilette di prima classe.

SWISS, LE CONDIZIONI DI TRASPORTO ED IL RISCHIO ARRESTO

Vittorio Sgarbi ha fatto notare allo steward che non c’era scritto nulla da nessuna parte, ricevendo a suo dire delle spinte dallo steward Swiss che ha minacciato contestualmente di chiamare la polizia. Minaccia certamente fondata, visto che secondo l’articolo 11 delle condizioni di trasporto della compagnia elvetica è specificato che l’equipaggio ha la facoltà di far arrestare il passeggero denunciandolo per reati commessi a bordo se questi si comporta “in un modo atto a provocare disagio, fastidio, danno o lesioni ad altri passeggeri o all’equipaggio”.

SWISS, L’ASSENZA DI POLICY SUI BAGNI VISIBILI SUL SITO

Swiss ha assicurato che indagherà su quanto accaduto per capire cosa sia successo, rincrescendosi per l’esperienza avuta da Vittorio Sgarbi a bordo dei suoi aerei. Eppure quanto accaduto al critico d’arte certifica quello che è un problema forse anche di classe a bordo dei velivoli di tutto il mondo e non solo di Swiss. Per quanto sia molto difficile trovate qualsiasi conferma anche nel documento che racchiude le policy di prenotazione ed emissione biglietti di Swiss così come sul sito internet, a bordo degli aerei esistono toilette di prima e di seconda classe.

I BAGNI DI PRIMA E SECONDA CLASSE ESISTONO MA DIPENDE DALLE CIRCOSTANZE

Secondo le testimonianze raccolte e scritte su Airliners.net quanto accaduto a Vittorio Sgarbi non è certo una novità. Sono numerose le compagnie che limitano l’uso delle toilette anteriori ai passeggeri di prima classe. Un utente che si qualifica come dipendente di una compagnia aerea spiega che è la stessa compagnia a chiedere agli assistenti di volo di stoppare coloro che si dirigono verso i bagni della business class per mantenere l’esclusività del servizio.

UN BAGNO PER LE TRE FILE DELLA BUSINESS, UN BAGNO PER GLI ALTRI

Certo, il discorso può funzionare se parliamo di voli intercontinentali con livelli di servizio diversi. Esistono compagnie come Emirates che garantiscono la doccia, altre che offrono lozioni e prodotti di prima scelta. Nel caso specifico denunciato da Vittorio Sgarbi invece il bagno sembra del tutto simile a quello dell’Economy. Si tratta quindi di una questione di comodità dettata anche dalla fila che potrebbe crearsi in attesa di usare quello che potrebbe essere anche l’unico bagno disponibile a bordo dell’aereo per i passeggeri di classe economica.

SWISS RISPONDE E ANNUNCIA UN’INCHIESTA MA NON SMENTISCE L’ESISTENZA DEL BAGNO BUSINESS

Swiss nella sua risposta a Vittorio Sgarbi ha confermato che cercherà di capire cosa è accaduto ma non ha messo in discussione l’esistenza di una toilette per le tre file della business class. Esistono quindi voli toilette di prima e di seconda classe. Se non si vogliono avere problemi, se si desidera non fare la fila e se non si vuole rischiare di farsela addosso allora conviene pagare per conquistare un diritto senza fare troppo affidamento alle circostanze.

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Maghdi Abo Abia. Questo è il suo nuovo esperimento editoriale dopo Giornalettismo. Un sito di sport, cultura, notizie dal mondo e dal web con uno sguardo alla notizia e non al click facile.

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