L’Inter vincerà lo scudetto, nonostante Samir Handanovic

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Nonostante il primo posto l’Inter e Handanovic devono divorziare: stagione insufficiente quella dello sloveno

Nonostante un campionato al di sopra di ogni più rosea aspettativa, nonostante tutto, adesso l’Inter deve liberarsi di Samir Handanovic. O, quantomeno, declassarlo a “secondo” e trovare di corsa un portiere titolare non solo più giovane, ma anche più reattivo. Lo sloveno, partito bene nei primi due mesi, è poi andato a calare diventando – forse – l’unica pecora nera della ben oliata macchina nerazzurra, che molto probabilmente tornerà a vincere lo scudetto dopo 11 anni.

L’ex Udinese, superati i 36 anni, ha dato tanto alla causa nerazzurra e si è sempre distinto per le sue parate, quindi sarebbe sbagliato metterlo alla porta come un Gabigol qualunque. Ma è arrivato il momento di essere lucidi e di dire: ok, hai fatto tanto ma adesso bisogna avere il coraggio di voltare pagina. E l’autogol in Spezia-Inter è l’emblema della sua stagione.

Cambiare fa paura: ma per il dopo Handanovic c’è Radu

Mi rendo conto che cambiare, dopo tanti anni di titolarità, possa far paura. E, allo stesso tempo, possa costare molto alle tasche. Ma perchè non valorizzare un giovane talento made in Inter? Perchè non dare una chance a Ionut Radu? Il romeno, 23 anni quest’anno, ha già fatto due anni e mezzo abbondanti di gavetta in Serie A, al Genoa prima e al Parma ora. Anche lui ha chiaramente avuto alti e bassi, ma ha dalla sua la gioventù, e sotto a uno come Handanovic a fargli da secondo può solo che crescere.

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Radu in azione con l’Inter

Sarebbe una soluzione che i nerazzurri hanno in casa, che non richiede esborsi enormi e soprattutto che andrebbe a valorizzare al meglio un proprio talento. Anche perchè ad Appiano Gentile, negli ultimi anni, di talenti se ne sono fatti scappare troppi (citiamo Coutinho per dirne uno…). E chissà che magari, un giorno, non possa diventare anche una bella plusvalenza, che per entrare nel tema delle casse nerazzurre non fa mai male.

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