Adesso l’Inter scelga tra Icardi e Spalletti

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In casi come quello di Mauro Icardi, Spalletti e l’Inter – seppur apparentemente risolti – il classico “è tutto bene quel che finisce bene” non va usato. Per nessun motivo al mondo.

Maurito è stato reintegrato in rosa dopo 40 giorni di conflitto ma non ha fatto tempo a rientrare che nemmeno è stato convocato per Inter-Lazio, match fondamentale per la corsa Champions dei nerazzurri (poi perso 0-1). Il motivo? Non si sarebbe scusato con i compagni per tutto il putiferio causato nell’ultimo periodo, ha spiegato Luciano Spalletti. Ma prima di andare avanti, apro una breve parentesi.

Spalletti a livello tecnico-tattico è un ottimo allenatore, un allenatore perfetto per l’Inter. E lo dimostrano i numeri: al primo anno con i nerazzurri ha centrato la Champions con la stessa identica squadra che non era riuscita a centrarla gli anni prima. Basta questo per far capire che tipo di allenatore ha sottomano Zhang e compagnia.

Aperta e chiusa questa breve parentesi, va però anche analizzato il lato umano dell’allenatore. E qui il gioco è facile: non è in grado di gestire uno spogliatoio. Totti docet.

Anche perché i problemi in casa nerazzurra sono sempre stati tra Icardi e compagni, non tra Icardi e Spalletti. Quelli sono arrivati dopo, sono solo un effetto collaterale. Abbiamo da una parte un giocatore buono, anche forte se vogliamo (personalmente non il mio genere di attaccante ideale, ma sono opinioni), e dall’altra un presuntuoso che pensa di sapere tutto. Chiunque capirebbe che due personalità così non potranno mai convivere assieme. Attenzione: presuntuoso non è per forza un difetto.

L’Inter si trova dunque a un bivio: cedere Icardi (e i soldi della sua cessione farebbero comodo in ambito di FFP) o mandare via Spalletti a fine stagione? Non so cosa abbia in mente Zhang ma io ad occhio, numeri alla mano, opterei per la prima opzione. Soprattutto perché Spalletti non chiede un rinnovo con adeguamento ogni sei mesi come qualcun altro in rosa (tanto per non fare nomi, ehm ehm…).

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