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Juventus e ‘ndrangheta: le intercettazioni che inchioderebbero Andrea Agnelli

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Juventus e ‘ndrangheta. Le intercettazioni che inchioderebbero Andrea Agnelli in quanto a conoscenza del “curriculum” di alcuni esponenti della curva bianconera. L’Huffington Post ha ripreso le parole di Agnelli su Loris Grancini, leader dei Viking, settore “milanese” della tifoseria bianconera: “Il problema è che questo ha ucciso gente“. Le parole sono state dette a Alessandro D’Angelo, persona che si occupa della sicurezza nello stadio che replica: “ha mandato a uccidere“. Tale dialogo risalirebbe al marzo 2014 e secondo il procuratore della FIGC Giuseppe Pecoraro smentirebbe la posizione del club che ritiene di non essere stata a conoscenza dei profili criminosi di alcuni esponenti della curva.

JUVENTUS E ‘NDRANGHETA: LE INTERCETTAZIONI E IL RAPPORTO DOMINELLO-AGNELLI

La Repubblica riporta poi la voce di Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia, e della sua risposta all’avvocato Luigi Chiappero, legale della Juventus, che ha sempre detto come Andrea Agnelli non sapeva chi fosse Rocco Dominello. “Se per caso lo conosceva -spiega il legale- lo conosceva come tifoso e referente di una curva”. “Lei avvocato -ha risposto Rosy Bindi- continua a dire che non ci sono stati rapporti tra Dominello e Agnelli, ma da alcune intercettazioni emerge il contrario“. L’esponente del PD ha letto alcune intercettazioni all’avvocato Chiappero mentre Rocco Dominello, agli arresti, è sotto processo, udienza fissata al 23 marzo, per associazione mafiosa. Dominello in un interrogatorio ha parlato dei suoi rapporti con Andrea Agnelli. Questi sarebbero documentati da due intercettazioni.

JUVENTUS E NDRANGHETA: ANDREA AGNELLI, ROCCO DOMINELLO E L’INTERCETTAZIONE

Giuseppe Pecoraro, alla guida del procedimento sportivo, ha fornito alla Commissione antimafia un’intercettazione in cui si parla di un incontro tra Andrea Agnelli, Rocco Dominello e altri ultras presso la Lamse SpS, holding controllata da Agnelli. L’incontro, risalente all’agosto 2016, sarebbe stato raccontato così dal Presidente della Juventus: “So che erano lì…io ogni volta che li vedevo, quando li vedevo a gruppi facevo scrivere sempre le cose sui fogli, perché nella mia testa era per dargli importanza che scrivevo quello che dicevano […] Loro comprano quello che devono comprare, a noi ci pagan subito e poi gestiscono loro!”. A quanto pare, ma questo è tutto da verificare, Rocco Dominello avrebbe intrattenuto una corrispondenza via SMS con Antonio Conte.

JUVENTUS E NDRANGHETA: ANDREA AGNELLI RISCHIA UNA SQUALIFICA

Cosa rischia Andrea Agnelli al termine della vicenda che vede la Juventus accusata di legami con la ‘ndrangheta? L’avvocato Chiappero ha annunciato che la società non chiederà alcun patteggiamento: “Ammettiamo di aver sbagliato sotto il profilo del numero dei posti riservati e pagati dai tifosi ma non andremo dal procuratore federale per chiudere la partita perché Agnelli non si è mai occupato del Dominello. Non eravamo a conoscenza dell’esistenza di questo fenomeno, ma quando ne siamo venuti a conoscenza abbiamo preso provvedimenti“. Se il procedimento sportivo dovesse andare avanti Andrea Agnelli rischierebbe una squalifica.

 

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