Alcune Ong, organizzazioni non governative, potrebbero essere finanziate da trafficanti di esseri umani. Questa è la posizione di Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania, durante un’intervista al programma di Raitre “Agorà”. Una posizione che conferma quella di Luigi di Maio, vicepresidente della Camera e esponente del Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi aveva detto, riferendosi all’attività di soccorso dei migranti Mediterraneo da parte di alcune Ong: «ipocrita chi non vede che dietro l’immigrazione c’è un business».
CARMELO ZUCCARO: “SO DI CONTATTI TRA ONG E TRAFFICANTI”
«A mio avviso alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga». Così Carmelo Zuccaro ai microfoni del programma di Raitre: «Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante, si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi». Le parole di Carmelo Zuccaro confermano quanto sta emergendo nelle indagini della Commissione Difesa del Senato. A quanto pare l’agenzia Frontex conosce i nomi delle ONG che ricevono le telefonate dai migranti quando questi sono già in mare. Gli scafisti danno ai “passeggeri” dei telefoni satellitari consentendo loro di mettersi in contatto con le associazioni umanitarie.
ONG E MIGRANTI: L’ACCUSA DI FRONTEX
Al momento stanno indagando le procure di Palermo, Cagliari e Catania. I nomi di queste ONG, ha spiegato il direttore di Frontex Fabrice Leggeri, verranno dati solo all’autorità giudiziaria. Ufficialmente le Organizzazioni Non Governative hanno detto di limitarsi a soccorrere i barconi in acque internazionali senza che ricevano telefonate da parte dei migranti. L’intervento viene deciso dopo un consulto con la sala operativa della Guardia Costiera che raccoglie le segnalazioni e invia per il soccorso le imbarcazioni più vicine alle carrette del mare. A quanto pare, invece, la situazione è lievemente differente e questo ha portato alla reazione dell’autorità giudiziaria.
LE ONG HANNO SALVATO IL 33 PER CENTO DEI MIGRANTI NEL MEDITERRANEO. FRONTEX SOLO IL 12 PER CENTO
Frontex ha sempre espresso dubbi sull’attività delle ONG nel salvataggio dei migranti. Secondo Fabrice Leggeri un terzo di coloro che vengono portati in salvo sulle coste italiane e provenienti sopratutto dalla Libia sono salvati dalle organizzazioni non governative: «Un dato molto strano, anche perché non ci sono mai state così tante imbarcazioni fornite da Italia e Unione Europea che possano giustificare una simile portata nei salvataggi». Quindi le ONG raccolgono il 33 per cento dei migranti recuperati nel Mediterraneo, una percentuale ben superiore al 12 per cento di persone soccorse da Frontex e al 10 per cento “salvato” da Eunavfor Med. Leggeri ha poi aggiunto che Frontex ha le prove di numeri di telefono di ONG compiacenti forniti dagli scafisti ai migranti.
“VI LASCIAMO IN ACQUE INTERNAZIONALI, VERRANNO LORO A PRENDERVI”
Il Time ha raccontato la storia di un ventiduenne, Mohammed, partito lo scorso agosto dalla Libia verso l’Italia. Gli scafisti hanno istruito i migranti dicendo loro che sarebbero stati accompagnati in acque internazionali. A quel punto la barca sarebbe andata alla deriva fino a quando una nave umanitaria li avrebbe individuati per accompagnarli verso le coste italiane. L’attacco del procuratore di Catania non fa altro che aumentare i dubbi circa l’attività delle ONG nel Mar Mediterraneo. Toccherà alla magistratura fare luce sulla gestione dell’emergenza umanitaria.



