Milan, cercasi disperatamente dirigenti validi

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AD E PRESIDENTE BOCCIATI: La loro poca presenza davanti alle telecamere è sinonimo anche di poca autorevolezza all’interno della dirigenza del Milan. Una dirigenza dove ci sono troppi galli che a turno chiedono pieni poteri; l’ultimo a chiedere pieni poteri è stato Boban,  richiesta già fatta da Maldini. Troppe correnti all’interno di una società non fanno bene, ci vorrebbe più autorevolezza da parte di chi deve governare la società.

La situazione del Milan è disastrosa, tutta colpa dell’attuale dirigenza rossonera che sta rischiando seriamente di rovinare l’ambiente

TROPPE TESTE PENSANTI: In tutte le più grandi società del nostro calcio ci sono massimo tre dirigenti, nel Milan ce ne sono quattro. Oltre al presidente Scaroni, ci deve essere sicuramente un AD, ruolo ricoperto da Gazidis, poi un Direttore Sportivo e una bandiera che rappresenti il passato della società rossonera.

MALDINI: L’essere stato un grande calciatore non significa avere una preparazione adeguata per poter ricoprire altri ruoli nel mondo del calcio, soprattutto nel Milan. Guidare la società rossonera non è facile, avendo anche il difficile compito di riportarla lì dove merita di stare. Questo vale per tutti, anche per Paolo Maldini. La scelta di dare pieni poteri a Maldini è stata, seconde me, folle fin da subito, ha poca esperienza nel settore dirigenziale del calcio, è sua la scelta di aver nominato Giampaolo.

MERCATO E ALLENATORI: La dirigenza del diavolo ha commesso tanti errori. Il primo errore è stato quello di aver esonerato Gattuso, l’unico che ha saputo tirare fuori il meglio dai giocatori, poi la scelta di Giampaolo e, infine, la nomina di Pioli. L’errore più grande, però, è stato quello di non aver costruito la squadra secondo le idee dell’ex tecnico rossonero, costringendolo a schierare giocatori in ruoli diversi da quelli che preferiscono.

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