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Milan, Jacobone: “Tonali faccia Tonali. Titolo? Pensiamo al quarto posto”

Milan, Jacobone: “Tonali faccia Tonali. Titolo? Pensiamo al quarto posto”
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Alessandro Jacobone, co-fondatore di Radio Rossonera, ha parlato in esclusiva a Ultimo Metro di Milan, Serie A e scudetto

Tra le protagoniste di questa Serie A, a mio avviso, ci sarà sicuramente il Milan di Stefano Pioli che, resuscitato nell’ultima parte dello scorso campionato, promette bene per la nuova stagione. Ne ho parlato con Alessandro Jacobone, opinionista di Sportitalia, di Tuttomercatoweb.com e co-fondatore di Radio Rossonera.

L’argomento principale riguarda ovviamente la formazione rossonera e quello che, sicuramente, è stato tra i migliori colpi dell’estate in Serie A se non il migliore: Sandro Tonali. Intanto grazie Alessandro per l’intervista. Partiamo subito con la prima domanda, riguardante il colpo d’eccellenza del Milan.

L’acquisto di Tonali, almeno sulla carta, aggiunge qualità purissima al centrocampo rossonero. Può diventare il nuovo Pirlo?

Non credo sia corretto paragonarlo ad Andrea Pirlo semplicemente per una vaga somiglianza fisica, quando in campo i due giocatori sembrano essere davvero profondamente diversi. Preferisco pensare che Sandro Tonali possa crescere e consolidare la personaità che ha dimostrato di avere, così da scrivere un nuovo capitolo della storia rossonera sotto il suo nome.

“La Fiorentina sarà la sorpresa del campionato”

Alessandro Jacobone

Che campionato farà il Milan? Si può alzare l’asticella dopo anni e diventare una sorta di Atalanta in grado di lottare per la Champions ogni anno?

Mi aspetto un campionato affrontato con attenzione, cattiveria e tanta voglia di tornare in Europa, quella che conta.

L’intero mondo Milan è consapevole del fatto che ci si debba qualificare necessariamente per la prossima edizione della Champions League. Dal più alto dirigente, fino all’ultimo dei magazzinieri di Milanello, hanno un unico obiettivo, tornare alla competitività che ci spetta in modo da alimentare il volano dei ricavi che da troppe stagioni è rimasto bloccato penalizzando bilanci e equilibri dettati dal FPF.

Pensare ad un Milan che debba “imitare” l’Atalanta ha il sapore di blasfemia calcistica, più che altro per la storia che segna differenze ancor oggi abissali tra le due società. Ma non possiamo che ammettere che il lavoro portato avanti da Percassi sia di ottima e intelligente fattura. A Bergamo hanno creato davvero una bella realtà da osservare attentamente.

Alessandro Jacobone

“Può scrivere un nuovo capitolo della storia rossonera sotto il suo nome”

— Jacobone su Tonali

Pare che Donnarumma attraverso Raiola abbia chiesto 10 milioni annui a fronte dei 6 attuali. Per quanto forte e promettente sia, i rossoneri farebbero bene a tenerlo a cifre così alte?

Il Milan non avrebbe dovuto trovarsi nella situazione nella quale si trova oggi, questo sembra palese a tutti. Purtroppo i tentennamenti e i dietro front della proprietà inerenti al nuovo corso targato Rangnick, sostituito improvvisamente con una gestione Maldini 2.0, ha probabilmente
distratto la dirigenza che, data in uscita all’arrivo del manager tedesco, non ha affrontato il tema nel momento in cui sarebbe dovuto essere trattato.

Raiola è un maestro nell’incancrenire le situazioni contrattuali dei suoi assistiti. E’ una strategia che negli anni gli ha permesso di ottenere grandi risultati economici a suo favore. A lui non dispiacerebbe replicare un caso “Pogba”, ma è anche consapevole che il giocatore non accetterebbe il ruolo di complice nel mettere il Milan in un angolo.

Sono a conoscenza di un accordo tra Donnarumma e il suo agente, secondo il quale non si arriverà ad una rottura tale da portarlo in scadenza a zero.

E’ altrettanto chiaro quanto il Milan abbia davanti a se un compito assai difficile. La clausola richiesta da Raiola, se verrà poi posta in tema di rinnovo, dovrà essere necessariamente proporzionata all’ingaggio che verrà definito tra le parti. Dieci milioni? Non credo si arrivi a quella cifra ma sicuramente ci sarà un upgrade sostanzioso e, lasciatemelo dire, anche meritato.

Qual è il talento – in linea con l’attuale budget rossonero – che vorrebbe assolutamente nel Milan di oggi?

E’ una punta e gioca nel Lipsia. Si tratta di Patson Daka che seguo da qualche mese, ovvero da quando sembrava dovesse approdare a Milanello in un pacchetto comprendente Szoboslai. Giovane, esplosivo e dal prezzo ancora abbordabile, è un giocatore sul quale punterei ad occhi chiusi.

“Al Milan di oggi porterei Patson Daka. Talento indiscusso, prezzo abbordabile e crescita assicurata. Ci punterei ad occhi chiusi”

Jacobone su Patson Daka

Chi sarà la nuova rivale della Juventus quest’anno? I panni di principale antagonista li vestirà di nuovo l’Inter o pensa che gli outsider come Atalanta e Lazio possano elevarsi ancor di più?

Credo che per storia, percorso e investimenti effettuati recentemente, sia l’Inter a dover portar sulle spalle l’etichetta dell’anti Juve. Con i bianconeri in fase di restyling, è forse la stagione adatta per interrompere l’egemonia juventina che ha contraddistinto le ultime 9 stagioni. Il gruppo a seguire puo’ tranquillamente annoverare le squadre da te citate, sperando che il Milan sorprenda tutti, noi compresi.

“La squadra flop del campionato? Vorrei che fosse la Juventus di Pirlo”

Jacobone sulla Juventus

Rebic al Milan e Andrè Silva all’Eintracht: chi ci ha guadagnato? Rebic e Leao possono diventare le due macchine da gol rossonere sotto l’ombra di Ibrahimovic?

Tra Milan ed Eintracht ci ha guadagnato il calcio, perchè quando i giocatori giocano felicemente e in piena armonia con l’ambiente, quello che viene fuori è un lavoro di alta qualità. Quella che entrambi stanno esprimendo con le rispettive squadre.

Per quanto riguarda i goal, Rebic è già di per se una macchina in grado di produrne in quantità sufficiente per dar peso all’attacco rossonero. Di lui mi piace la concretezza, caratteristica che al momento manca al giovane Leao. Chissà che nel frequentarsi a Milanello, il portoghese non possa assimilarne le caratteristiche. Leao è un diamante grezzo che va trattato con cura affinchè non venga leso. Nei rossoneri il tempo scorre velocemente e spesso non c’e’ spazio per lunghe attese, vedremo.

Quale sarà la squadra sorpresa del nuovo campionato? E il flop?

Tra le sorprese inserirei la Fiorentina di Iachini, allenatore che stimo e che sembrerebbe aver trovato un giusto equilibrio con l’ambiente. Tra i flop vorrei vedere la Juventus di Pirlo, così da veder rispettata la teoria per la quale bisogna fare gavetta per ottenere riconoscimenti importanti
come la panchina bianconera. Ma questa è più una speranza da tifoso rossonero, piuttosto che una lucida analisi da opinionista.

Ringrazio ancora una volta Alessandro per avermi concesso questa succosa intervista!

@corsereporter

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