Notap, il video della carica della polizia sui manifestanti che questa mattina hanno cercato di sbarrare la strada ai mezzi dell’impresa incaricata di effettuare i lavori del gasdotto. Gli scontri sono avvenuti al cantiere di Melendugno dove un gruppo di manifestanti ha provato ad opporsi all’intervento degli operai. Le forze dell’ordine con modi spicci hanno caricato le persone sedute per permettere l’inizio dei lavori.
NOTAP, IL VIDEO DELLA CARICA DELLA POLIZIA SUI MANIFESTANTI
I NoTap si sono mossi dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha autorizzato i lavori per l’espianto di 231 ulivi del cantiere. Al loro arrivo i manifestanti hanno trovato la polizia in assetto anti sommossa. Gli agenti hanno caricato gli attivisti No Tap già ai cancelli dell’impianto. Successivamente c’è stata una nuova carica, più forte ed energica, che ha portato allo sgombero dell’area. Numerosi i contusi. L’obiettivo dei residenti è quello di evitare l’espianto, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, di 231 ulivi, misura ritenuta necessaria per le operazioni.
NOTAP, IL TENTATIVO DI SALVARE 231 ULIVI DESTINATI A ESSERE ESPIANTATI
Polizia e Carabinieri hanno bloccato l’accesso al cantiere impedendo anche il transito a piedi. Dopo aver sfondato il blocco dei NoTap gli operai hanno iniziato con le operazioni di espianto come comunicato alla Prefettura di Lecce. Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, ha commentato: “Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che oggi è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell’approdo Tap in altra area”.
NOTAP, MICHELE EMILIANO ANNUNCIA UN NUOVO RICORSO
I responsabili dal cantiere del gasdotto Tap hanno promesso che rimetteranno a posto le piante una volta finiti i lavori. I NoTap hanno però provato in tutti i modi a bloccare l’ingresso ai mezzi operativi. Intanto Michele Emiliano annuncia un nuovo ricorso in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sul ricorso per conflitto d’attribuzione proposto da Regione Puglia contro il Governo accusato di non aver dato una risposta alla richiesta di revoca dell’autorizzazione unica. “Abbiamo deciso di impugnare la nota del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 2017“, quella che consente a Tap ad effettuare le attività preparatorie alla effettiva fase di inizio dei lavori.
GASDOTTO, IL PROGETTO DELLA REGIONE PUGLIA: IL TAP PASSI DA SQUINZANO E NON DA SAN FOCA
La Puglia ha proposto una soluzione alternativa al tracciato della Tap. Non si arriva a Melendugno e San Foca ma si risale fino a Squinzano, paese al confine delle province di Lecce e Brindisi. Secondo Emiliano il progetto attuale prevede la costruzione di un gasdotto lungo 55 chilometri che colleghi l’impianto alla dorsale Snam con lo spostamento di migliaia di alberi d’ulivo. Nessuno, a quanto pare, ha dato risposta a tali dubbi. I NoTap hanno provato a far sentire la propria voce, la Polizia ha caricato.



