NoTap, dopo gli scontri tra manifestanti e polizia del 28 marzo 2017 ora arrivano le foto degli ulivi espiantati per la costruzione del gasdotto Tap che collegherà Italia e Azerbaigian. Gli scatti sono stati fatti all’interno del cantiere di San Foca a Melendugno. Ricordiamo che il progetto prevede l’espianto di 231 ulivi secolari. La società responsabile dei lavori ha promesso che gli alberi saranno re-impiantati al termine della realizzazione del gasdotto. I NoTap invece continuano a manifestare, convinti che se proprio debba essere fatto tale impianto, ci sia possibilità per realizzarlo più a nord.
Guardate, GUARDATE COSA CI FANNO!
Questo è il nostro Paese, la nostra storia, la nostra cultura!!! BASTA!!!#notap
😭 pic.twitter.com/HFsxU0QHrS— Cristina Cersei (@cris_cersei) 29 marzo 2017
NOTAP, IL VIDEO DELLE CARICHE DELLA POLIZIA E LE FOTO DEGLI ULIVI ESPIANTATI
Questa è la posizione del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano secondo cui il gasdotto Tap può benissimo arrivare a Squinzano anziché San Foca. In attesa della Corte Costituzionale chiamata a rispondere di un ricorso presentato dalla Regione Puglia che lamenta un conflitto d’attribuzione con lo Stato circa la gestione della questione Tap, i manifestanti NoTap con i drone fotografano l’area e mostrano i lavori per l’espianto degli ulivi. Dopo il video della doppia carica della polizia su cittadini e rappresentanti istituzionali ecco una nuova prova in video di quanto sta accadendo.
Per me è #dittatura..quando poliziotti arrestano chi difende la terra:in #Puglia contro il #Tap…gasdotto del dittatore azero! #NoTap pic.twitter.com/25kYUh0Hxt
— dukana (@dukana2) 29 marzo 2017
CHE COS’È IL TAP E CHI SONO I SOCI
Il gasdotto Tap collegherà l’Italia all’Azerbaigian con una tubatura che attraverserà oltre ai due Paesi la Turchia, la Grecia e il Mar Adriatico. Il condotto porterà il gas naturale proveniente dal Mar Caspio a San Foca e da lì per il resto d’Italia. La sede centrale di Tap è in Svizzera, a Baar. Gli azionisti sono l’italiana SNAM al 20 per cento, l’inglese BP, anche lei al 20 per cento, la società energetica azera SOCAR al 20 per cento, la belga Fluxys al 19 per cento, la spagnola Enagás al 16 per cento, la svizzera Axpo al 5 per cento. il gas proviene dal giacimento nel Mar Caspio che appartiene al consorzio Shah Deniz II. Tap trasporterà 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale, una quantità adatta a coprire il fabbisogno di 7 milioni di famiglie. L’opera è considerata di valore europeo.
TAP, IL PERCORSO DEL GASDOTTO
Le grate che ci separano da ciò che siamo. Gli #ulivi secolari incappucciati. Le #radici violentate. No a questo scempio #notap #salento pic.twitter.com/F3zRemKyIN
— Salentodove.it (@Salentodove) 28 marzo 2017
#NoTap Sciacalli maledetti……….
😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡 pic.twitter.com/l0fTSLXejl— serafino grilli (@grilliserafino) 28 marzo 2017



