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Il Vitesse ha vinto il primo titolo in 125 anni di storia. Col permesso del Chelsea?

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Il Vitesse ha vinto la Coppa d’Olanda di calcio battendo in finale l’Az Alkmaar per 2-0. Un bel trionfo, il primo per la squadra giallonera fondata a Arnhem il 14 maggio 1892. Come dire che c’è voluto del tempo ma ne è valsa la pena. Eroe di questo successo è stato Ricky Van Wolfswinkel, attaccante autore della doppietta decisiva nato nelle giovanili e tornato alla base dopo una parentesi al Betis Siviglia.

IL VITESSE VINCE IL PRIMO TITOLO IN 125 ANNI DI STORIA

Il trionfo in Coppa d’Olanda ha regalato una gioia ai tifosi che temevano, ormai nel lontano 2010, il fallimento della propria squadra. Il Stichting Betaald Voetbal Vitesse, questo il nome completo del sodalizio giallonero, è stato salvato all’epoca dall’intervento finanziario di Eugene Tenenbaum, “confidente” di Roman Abrahmovic, patron del Chelsea, e uno dei suoi consiglieri più fidati. Nell’affare risulta coinvolto anche Paul Heagren, altro personaggio molto vicino al proprietario del Chelsea in quanto segretario della Millhouse Capital, società d’investimenti con sede nel Regno Unito che rappresenta il veicolo per gli investimenti di Abrahmovic nel Paese. Inoltre Heagren è, dal 2004, segretario della Fordstam Ltd, società veicolo nell’acquisto del Chelsea.

VITESSE E CHELSEA: UN RAPPORTO NATO NEL 2010

A capo del Vitesse venne posto Merab Jordania, già calciatore georgiano della Dinamo Tblisi nonché presidente della locale federazione calcistica. I comunicati ufficiali parlarono di un’acquisizione del 100 per cento da parte di Jordania senza il coinvolgimento di altri soggetti. Contestualmente venne annunciata una sinergia tra Chelsea e Vitesse con i “Blues” che avrebbero mandato a Arnhem i giocatori più forti e promettenti nella speranza di farli crescere in un campionato come quello olandese. Tale partnership è in vigore ancora oggi visto che nella squadra fresca vincitrice della Coppa d’Olanda figurano quattro calciatori di proprietà del Chelsea. Si tratta dei centrocampisti Muktar Ali, Nathan e Lewis Baker oltre che del difensore Matt Miazga.

VITESSE, L’ACCUSA DELL’EX PRESIDENTE: “IL CHELSEA NON CI VOLEVA TROPPO FORTI!”

Il Vitesse oggi è una squadra vincente. Avrebbe potuto esserlo anche in passato secondo Merab Jordania, estromesso dalla guida del club il 22 ottobre 2013 con l’avvento dell’oligarca russo Alexander Chigirinsky, amico e socio in affari di Roman Abrahmovic. L’uomo d’affari venne indicato come “finanziatore di Jordania” anche se almeno dai primi comunicati del 2010 non si parlava minimamente di investimenti. Pochi mesi dopo l’allenatore Fred Rutten lasciò la squadra da sesta in classifica nell’Eredivisie dopo aver chiuso il girone d’andata in testa. Il motivo di questo addio venne spiegato da Jordania come frutto dell’interesse da parte del club di non qualificarsi all’edizione 2014-2015 della Champions League o di conquistare un trofeo su indicazione, o meglio un ordine, da parte del Chelsea.

VITESSE-CHELSEA: LE INDAGINI, LE PROVE, I RISULTATI

Secondo Merab Jordania il Vitesse era pronto a lottare per il titolo. Mancava solo un giocatore a puntellare il centrocampo. Questo venne individuato in Kelvin Leerdam: “L’affare -ha spiegato Jordania- sembrava ormai fatto. A quel punto Londra è intervenuta e non ci ha permesso di diventare troppo forti. Nessuno da quelle parti voleva il Vitesse campione d’Olanda o qualificato alla Champions League successiva“. Leerdam arrivò sei mesi dopo ma allo stesso tempo il club fu costretto a dire addio a Wilfred Bony, di proprietà del Chelsea e passato allo Swansea. In seguito la Federazione calcistica olandese fece due inchieste per stabilire se davvero il Chelsea abbia influenzato l’attività sportiva del Vitesse senza tuttavia trovare prove.

Ora il primo trionfo per i gialloneri di Arnhem è arrivato. Chissà, forse da Londra vista l’improvvisa attenzione hanno deciso di dare il “via libera” per la conquista del primo titolo del Vitesse in 125 anni di storia.

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