Paul Baccaglini è il Presidente del Palermo. Per questo non ci sarà l’esonero di Diego Lopez. Ciò significa che Maurizio Zamparini al momento non ha alcun potere in seno alla società rosanero. In attesa del closing previsto per il 19 aprile è l’ex Iena a prendere le decisioni. E Paul Baccaglini ha deciso che l’allenatore non si tocca fino al termine della stagione. Il Palermo ha perso 4-1 a Udine e la salvezza resta distante 7 punti con l’Empoli inchiodato a 22.
PAUL BACCAGLINI: ESONERO LOPEZ? RESTA FINO A FINE STAGIONE
Paul Baccaglini ha spiegato a Repubblica che lui di passi indietro non ne fa. Inoltre ha sottolineato come Maurizio Zamparini non abbia alcun potere decisionale in seno alla società essendo lui l’attuale Presidente:
Zamparini non può decidere di esonerare nessuno per il semplice fatto che il presidente sono io. E io ho riconfermato la mia fiducia a Lopez e, come già detto in sede di conferenza stampa di presentazione, andremo avanti con lui sino alla fine della stagione. Il presidente adesso sono io e decido io
Paul Baccaglini però non è rimasto contento della prestazione della squadra in Friuli e non ha mancato di sottolinearlo:
Lopez resta anche se la prestazione di Udine non può certo lasciare soddisfatti e, anzi, merita un’approfondita disamina della situazione
QUANTI PUNTI HA FATTO IL PALERMO? 15, 0,517 A PARTITA
Il Palermo a 9 giornate dalla fine del campionato ha 15 punti raccolti in 29 giornate. Vuol dire che si parla di 0,517 punti a partita. Questa è la situazione. Il Presidente deve capire che molto dipende da una squadra indebolita, peraltro, dalla partenza di Oscar Hilljemark destinazione Genoa.
MAURIZIO ZAMPARINI: “ESONERO? DECIDE PAUL BACCAGLINI”
Maurizio Zamparini dal canto suo è intervenuto con un comunicato ufficiale in cui si definisce “rammaricato” da una stampa che lo vorrebbe ancora alla guida del Palermo quando in realtà non è più presidente:
Sono veramente dispiaciuto per le notizie non vere riportate da alcuni organi d’Informazione su miei presunti interventi nella decisione di gestione tecnica della squadra. Ribadisco che dal giorno dell’insediamento del presidente Baccaglini tutte le decisioni societarie sono demandate a lui e alla nuova proprietà e che, pertanto, tutte le illazioni su miei presunti interventi non sono vere. Unico mio rapporto personale rimane con il presidente Baccaglini nella mia funzione, se richiesto di volta in volta da lui, di consulente, consona alla mia età ed esperienza
Quindi Maurizio Zamparini resta come consulente di Paul Baccaglini, attuale presidente del Palermo. Ricordiamo che la trattativa non è ancora chiusa e che il giorno fatidico della cessione resta il 19 aprile, come definito dalle carte. Lì spariranno i dubbi e si capirà chi c’è davvero dietro l’ex Iena.



