Matteo Salvini Matteo Renzi e la divisa della discordia

Matteo Salvini Matteo Renzi e la divisa della discordia

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Perché Matteo Salvini non può indossare una maglietta della Polizia mentre Matteo Renzi può andare in Libano a trovare i soldati italiani impegnati nella locale missione Onu con una giacca militare? Questo in sostanza è il quesito della Lega Nord che interviene nel dibattito dopo le polemiche legate alla presenza a Ponte di Legno prima e su Retequattro poi del segretario leghista con indosso una maglietta, appunto, della polizia.

MATTEO SALVINI MATTEO RENZI ED IL NODO DELLA PROPAGANDA

La questione, oltre ad essere spinosa, s’inserisce di diritto nell’agone politico con l’obiettivo, probabilmente, di denunciare la politica di due pesi e due misure contro il leader del Carroccio. Questa lettura sembra però alquanto parziale, o quantomeno meritevole di una precisazione. Al di là delle polemiche legate all’indumento indossato da Matteo Salvini cerchiamo di capire cosa prevede la legge circa la possibilità che una persona possa indossare una divisa o comunque un indumento che richiama un corpo sia militare sia civile.

MATTEO SALVINI MATTEO RENZI E LA LEGGE

La questione è regolata dall’articolo 498 del codice penale, dal titolo “usurpazione di titoli o di onori” che recita:

Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 497 ter, abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi (1) di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato [348], ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da centocinquantaquattro euro a novecentoventinove euro.

Tradotto, se la maglia di Matteo Salvini è autentica e lui la sta indossando senza averne titolo, potrebbe rispondere dell’articolo 498.

MATTEO SALVINI MATTEO RENZI E LE DIFFERENZE

E cosa c’entra Matteo Renzi? Torniamo al paragone proposto dalla Lega Nord che pone come esempio l’abbigliamento del Presidente del Consiglio in occasione della visita ai militari italiani impegnati in Libano il 22 dicembre 2015. Dagli scatti proposti da Libero emergono chiare due differenze. La prima. La giacca mimetica di Matteo Renzi è priva di mostrine o gradi a differenza degli altri militari. E indossare una giacca militare priva di gradi non è un reato. Non solo. La giacca del Presidente del Consiglio è dotata di un nastro identificativo diverso rispetto a quello degli altri soldati con lui presenti. Matteo Renzi ha sulla divisa la scritta “Forze Armate” a differenza dell’unica prevista dal regolamento, a pagina 130, che recita testualmente “Esercito”.

MATTEO SALVINI MATTEO RENZI E LA SOLUZIONE

A questo punto la precisazione è completa. Attenendoci alle prove fotografiche, Matteo Renzi ha indossato una giacca mimetica non militare senza inoltre vestire la divisa aggiuntiva prevista per i caschi blu dell’Onu. Matteo Salvini invece aveva addosso una maglietta della polizia. Il segretario della Lega Nord ha poi precisato in un video su Facebook che lui indossa indumenti regalati da membri delle forze dell’ordine e che lo fa per sostenerli. Detto questo, è presto spiegata la differenza formale tra i due casi.

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