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Quanto si risparmia davvero con l’ora legale? Molto poco

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Domenica 26 marzo 2017 alle 02.00 del mattino scatta l’ora legale. Lancette avanti di un’ora, si dorme meno, insomma le solite cose. Per sette mesi l’Italia avrà un’ora di luce in più. Un vantaggio nel bioritmo, nell’umore, nella felicità. E un risparmio per le casse della collettività, quantificato in 104 milioni di euro con una riduzione nell’emissione di anidride carbonica di 246.000 tonnellate. Secondo Terna i sette mesi di ora legale permettono un risparmio energetico pari a 543.800.000 kWh. Ma quanto si risparmia davvero con l’ora legale? Quali sono i benefici effettivi per le casse del nostro Paese?

ORA LEGALE, QUANTO SI RISPARMIA DAVVERO? 1,73 EURO LORDI PRO CAPITE

L’ora legale, come detto, permette un risparmio di 104 milioni di euro. Tale cifra è frutto della moltiplicazione per il costo del kilowatt ora medio per un utente domestico, pari a 18,63 centesimi di euro al lordo delle imposte, per i 543 milioni e 800 mila kilowatt risparmiati. Secondo le fonti questo valore di potenza corrisponde al consumo medio di 200.000 famiglie in Italia. Ma se dividiamo i 104 milioni di euro per 60 milioni di italiani scopriamo che con l’ora legale ogni cittadino risparmia 1,73 euro. Al lordo delle imposte.

ORA LEGALE, QUANTO ABBIAMO RISPARMIATO IN 12 ANNI? 21,66 EURO LORDI PRO-CAPITE

Quanto si risparmia con l’ora legale, quindi? Poco. Lo dimostrano i calcoli prodotti da Terna relativi al periodo compreso tra 2004 e 2016. In questi 12 anni l’Italia ha risparmiato 7 miliardi e 975 milioni di kilowattora, ovvero il consumo della Sardegna in un anno. Sardegna che è la seconda regione italiana per irraggiamento solare dopo la Sicilia e che ospita il 2,8 per cento della popolazione italiana. Il risparmio per la comunità, sempre secondo Terna, è stato di 1,3 miliardi di euro in 12 anni. Dividiamo questo valore per 60 milioni di italiani residenti e scopriamo che in 12 anni ogni cittadino ha risparmiato 21,66 euro di corrente elettrica, un valore pari a 1,80 euro l’anno, sempre al lordo delle tasse.

QUANTA ANIDRIDE CARBONICA SI RISPARMIA CON L’ORA LEGALE? QUELLA PRODOTTA IN UN ANNO DA 38.300 PERSONE

Quanto si risparmia quindi con l’ora legale? Pochino, dal punto di vista economico. Però ci sono le ridotte emissioni di anidride carbonica. Nel solo 2017 è previsto un taglio di 246.000 tonnellate di CO2. L’Italia è il diciottesimo paese al mondo produttore di CO2 per un valore di 352,886 mila tonnellate. Il consumo pro capite di anidride carbonica è di 5,9 tonnellate l’anno. Se dividiamo le 226.000 tonnellate di CO2 risparmiate l’anno con l’ora legale per il consumo pro-capite riferito al 2015 si scopre che in un anno l’Italia compensa il consumo di anidride carbonica di 38.305 residenti. La popolazione di Spoleto.

COME NASCE L’ORA LEGALE? COME MISURA DI GUERRA INVENTATA IN REGNO UNITO

Quindi quanto si risparmia con l’ora legale? tra 1,7 e 1,8 euro a testa per italiano al lordo delle tasse e la produzione di CO2 di una città come Spoleto. La scelta di portare avanti le lancette un’ora avanti l’estate in Italia venne presa nel 1916 come misura di guerra sul solco di quanto deciso dal Regno Unito. Nel 1940 venne abolita salvo tornare nel 1948 come nuova misura di guerra e fu adottata con la legge 503/1965 come modo per limitare gli effetti della crisi energetica. Con il passare degli anni e l’introduzione di apparecchi a basso consumo energetico l’ora legale sembra abbia perso il suo valore. Il risparmio è irrisorio e relativo sia in termini economici sia in termini di inquinamento.

COME SI CALCOLA L’ORA LEGALE? LO STABILISCE UNA LEGGE CHE RECEPISCE UNA DIRETTIVA EUROPEA

Come si calcola l’inizio e la fine dell’ora legale in Italia? Il nostro Paese ha recepito nel 2010 con la legge 96 la direttiva 2000/84/CE che fissa a livello dell’Unione Europea l’introduzione del cambio dell’ora alle 2 del mattino dell’ultima domenica di marzo con termine alle 3 del mattino dell’ultima domenica di ottobre.

(Photocredit copertina Youtube)

 

 

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Maghdi Abo Abia ci riprova su Ultimometro. Si tratta del suo esperimento nato a seguito della conclusione del suo lavoro all'interno di Giornalettismo. Punta alla qualità, non al click. Sogna nel Seo. Un dilettante che si diletta.

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