Flixbus chiude in Italia? L’azienda nel nostro Paese rischia di chiudere entro due mesi. 60 giorni per garantire la sopravvivenza della multinazionale tedesca. Nonostante le promesse non è ancora stato abolito l’emendamento inserito nel decreto Milleproroghe che di fatto impedisce all’azienda di operare nel nostro Paese. Il provvedimento diventerà esecutivo dopo 90 giorni dalla sua approvazione. Ne sono passati 30. E niente su muove all’orizzonte.
L’EMENDAMENTO ANTI FLIXBUS
L’emendamento “anti Flixbus” è chiaro. La norma prevede che possano essere concesse autorizzazioni sulle tratte interregionali solo “a gruppi d’imprese guidati da operatori economici la cui attività principale è il trasporto di passeggeri su strada”. Ovvero, quindi, a realtà con autobus di proprietà già operanti sul territorio. Flixbus invece è una realtà che opera sotto forma di associazione temporanea d’impresa. Wired ha spiegato che tale norma è stata proposta da quattro senatori del gruppo Conservatori e Riformisti che fa capo a Raffaele Fitto.
FLIXBUS CHIUDE IN ITALIA? L’IMPEGNO DEL GOVERNO
Poco dopo l’approvazione del decreto Milleproroghe tre parlamentari, Sergio Boccadutri, Daniele Capezzone e Andrea Mazziotti hanno presentato altrettanti ordini del giorno che impegnano il Governo ad adottare ogni atto normativo a rimuovere ogni ostacolo all’attività di soggetti già presenti sul mercato “dei servizi automobilistici di linea interregionale”. L’esecutivo ha accolto gli ordini del giorno impegnandosi per modificare le norme. Solo che sono passati già 30 giorni. Ne mancano 60, e di riforme nemmeno l’ombra.
FLIXBUS CHIUDE IN ITALIA? 60 GIORNI DI TEMPO
La scadenza finale è il 31 maggio. Se entro allora il governo non consentirà all’azienda di poter operare secondo il suo schema d’impresa, a quel punto Flixbus dovrà chiudere in Italia. Il sistema di affiliazione attraverso una piattaforma che collega compagnie regionali di tutta Europa non sarà più praticabile in Italia. Le compagnie regionali non potranno più appartenere alla rete studiata dalla multinazionale tedesca e questa sarà costretta ad acquistare fisicamente i mezzi per operare. I manager hanno fatto sapere che difficilmente l’Italia potrà rimanere nel loro portafoglio se il Governo non manterrà le promesse. E allora che si aspetta?



