Tomas Milian è morto a Miami all’età di 84 anni. Il decesso è avvenuto il 22 marzo ma la notizia è arrivata solo ora. L’attore, nato a Cuba, divenne famoso in Italia grazie ai film polizieschi degli anni ’70 e alla saga di Nico Giraldi. Il suo nome era Tomás Quintin Rodriguez. Tomas Milian acque a Cuba, a Marianao, a poca distanza da L’Avana, il 3 marzo 1933.
TOMAS MILIAN, LA DIFFERENZA TRA “ER MONNEZZA” E “NICO GIRALDI”
Tomas Milian studiò recitazione all’Actors Studio di New York. Arrivato in Italia nei 1958 al festival del teatro di Spoleto, venne scoperto dal regista Mauro Bolognini che lo fece debuttare sul grande schermo. La fama vera e propria arrivò grazie al filone degli spaghetti western. Fu l’incontro con Umberto Lenzi e Bruno Corbucci a cambiare completamente la sua carriera. Con il primo fu il protagonista della serie de “Er Monnezza”, soprannome di Sergio Marazzi. Sono tre film del poliziottesco italiano che vedono Tomas Milian nei panni di un ladro. Il secondo invece inventò Nico Giraldi, ispettore di polizia e ex criminale, personaggio della commedia all’italiana. In entrambi i casi venne doppiato da Ferruccio Amendola e si distinse per il suo italiano vernacolare pieno di parolacce e improperi. Un italiano che divenne il suo marchio di fabbrica e che gli consentì di entrare nell’immaginario popolare come un personaggio sboccato ma buono e generoso.
TOMAS MILIAN, LA CARRIERA E GLI SPAGHETTI WESTERN
Tomas Milian arrivò in Italia nel 1958 e rimase a vivere nel nostro Paese fino al 1983. Nei suoi film recitava o in italiano o in inglese per essere poi sempre doppiato. Iniziò la saga dei spaghetti western per pura necessità. Aveva lavorato anche per Luchino Visconti ma la mancanza di denaro lo spinse ad abbandonare il suo storico agente Franco Cristaldi. Ormai convinto al rientro negli USA girò “The Bounty Killer” del 1967. Fu un successo assoluto. Grazie alle sue origini cubane impersonò spesso il bandito messicano o il rivoluzionario. Milian potè recitare con il suo accento. Finita la saga degli Spaghetti Western si convertì alla commedia intrisa di giallo con “Non si sevizia un paperino“.
TOMAS MILIAN, IL VIDEO DELL’INTERVISTA E DEL RICORDO DI BOMBOLO
TOMAS MILIAN, NICO GIRALDI COME “SERPICO” E L’AMICIZIA CON BOMBOLO
Dopo aver virato sul poliziottesco nei panni di “Er Monnezza” Tomas Milian con Sergio Corbucci divenne Nico Giraldi, un ispettore dai modi spicci e pronto a infiltrarsi ovunque grazie alla sua furbizia e al suo modo di fare. Come il “Serpico” interpretato anni dopo da Al Pacino. L’aspetto? Simile. I modi? Anche. Le differenze? Tomas Milian indossava sempre una tuta da meccanico. Questo personaggio gli permise di entrare nella mente e nel cuore degli italiani sia grazie al doppiaggio di Ferruccio Amendola sia attraverso l’aiuto di una spalla ideale, Bombolo, al secolo Franco Lechner. Schiaffi, insegumimenti, parolacce, trivialità che trasformarono Tomas Milian nell’eroe buono per eccellenza, secondo solo al duo Bud Spencer e Terence Hill.
TOMAS MILIAN: NON SOLO ER MONNEZZA O NICO GIRALDI. FU DIRETTO DA STEVEN SPIELBERG, STEVEN SODERBERGH, SIDNEY POLLACK, OLIVER STONE
Tomas Milian negli anni ’80 decise di abbandonare l’Italia ritenendo che il suo tempo fosse ormai giunto. L’attore andò a vivere negli Stati Uniti. Prima di partire vinse il nastro d’argento come migliore attore non protagonista ne “La Luna” di Bernardo Bertolucci. Negli Usa venne diretto da Sidney Pollack in “Havana“, in “Traffic” di Steven Soderbergh, in “Amistad” di Steven Spielberg, in “JFK, un caso ancora aperto” di Oliver Stone. A dimostrazione di che attore di qualità fosse Tomas Milian e quanto sia stato fondamentale per la nascita e la vita di Nico Giraldi e di Er Monnezza. Un attore unico, talentuoso, magnifico, che mancherà al cinema mondiale.



