Cino Tortorella è morto a Milano. Aveva 89 anni. Nato a Ventimiglia nel 1927, legherà la sua carriera alla figura di Mago Zurlì, protagonista del programma “Zurlì, il mago del Giovedì“. Una mantella azzurra, una bacchetta magica e una telecamera. Questi gli ingredienti della trasmissione ideata dallo stesso Felice, questo il suo vero nome, Tortorella nel 1957. Grazie alla collaborazione con i frati dell’Antoniano creò nel 1959 lo Zecchino d’Oro, gara canora per bambini diventata negli anni un’istituzione.
CINO TORTORELLA MORTO A MILANO, GLI INIZI COME MAGO ZURLÌ
Cino Tortorella condurrà lo Zecchino d’Oro sopravvivendo a Mariele Ventre, storica direttrice del coro dell’Antoniano, scomparsa nel 2006. L’autore cercò di smarcarsi dal marchio di Mago Zurlì proponendo sempre per la Rai altri format come “Chissà chi lo sa?” del 1961, “Nuovi incontri” nel 1972, “Bravo Bravissimo” nel 1991, presentato quest’ultimo da Mike Bongiorno. La sua storia però resterà legata a doppio filo con l’Antoniano e lo Zecchino d’Oro.
DA MAGO ZURLÌ ALLO ZECCHINO D’ORO, LASCIATO NEL 2008 NON SENZA RIMPIANTI
Nel 2008 Cino Tortorella guidò la manifestazione per l’ultima volta. Una situazione che lo colpì molto e che lo portò a intraprendere un’azione legale contro la Rai. Le persone che lavorarono con lui alla kermesse vennero allontanate e anche Topo Gigo fu costretto a dire addio ai bambini nel 2006 perché ritenuto “troppo vecchio”. Mago Zurlì rischiò di morire già due volte in passato, nel 2007 e nel 2009, a causa di due ischemie cardiache. Raccontò a tal proposito di aver visto l’aldilà in un’esperienza di pre-morte e di non aver paura della fine: “Mi sono sentito in una dimensione straordinaria senza sentire più dolore. Mi sono trovato in un abisso di luce e ho visto il volto di mia sorella e di Mariele Ventre. Io non sono molto religioso ma dico a tutti che la vita non sarà finita dopo”.
CINO TORTORELLA E L’ESPERIENZA DI PRE-MORTE: “HO VISTO MIA SORELLA E MARIELE VENTRE. NON HO PAURA”
Dal punto di vista professionale il grande rammarico di Cino Tortorella è rappresentato dalla fine della tv dei ragazzi. La sua sorpresa più grande? Essere ricordato come Mago Zurlì nonostante l’addio del personaggio nei primi anni ’70.
E’ morto un mago. Un mago vero per chi ha superato da un po’ i 50. Trasformava i pianti dei bambini in sorrisi. #MagoZurlì pic.twitter.com/Hat199V1m5
— Ivan Zazzaroni (@zazzatweet) 23 marzo 2017
Addio a #MagoZurlì un grande professionista, che presentava anche le selezioni provinciali. Qui è con me, a Salerno, nel 1969 pic.twitter.com/sWcfdDPoFU
— Kitty Sifila (@macripa65) 23 marzo 2017
Brutt’affare sta cosa che è morto #MagoZurlì … vuol dire che pure noi che l’abbiamo vissuto da bambini, se stamo a invecchia’
— Secondo_me (@Secondo__me) 23 marzo 2017
#MagoZurlì racconta agli angeli come sono cambiati i bimbi moderni e la nostalgia per #MarieleVentre pic.twitter.com/bs2Ksj3bGG
— Fabiola Giannini (@fabiolagiannini) 23 marzo 2017
Ciao Cino Tortorella, come #MagoZurlì hai regalato a tanti bimbi una TV garbata, senza rumori, con sorrisi e divertimento senza eccessi
— Mimmo Gigliotti (@MimmoGy88) 23 marzo 2017
#MagoZurlì Grazie da una generazione di immaturi precoce e di maturi tardi.#anni70e80 salutano con affetto la simpatia di un sorriso
— Giuseppe Bianca (@giubi7) 23 marzo 2017
#magozurli e lo Zecchino d’Oro: ricordi di bimbo. Un saluto a Cino Tortorella e a quel suo modo di fare così bello e semplice.
— Raffaele Romeo Arena (@RaffoAR) 23 marzo 2017
Il rapporto tra Cino Tortorella e lo Zecchino non si era chiuso bene, spiace tanto che sia morto senza una pacificazione.
Ciao #MagoZurlì— Ginko21 (@Ginko_21) 23 marzo 2017
Siamo tutti di passaggio in questo mondo.
Tutto in questa vita trapassa..
Oggi è stato il turno del #MagoZurlì— Le Perle di Lucy (@ladylou77414280) 23 marzo 2017



