Milan, il closing è stato rinviato nuovamente. Yonghong Li, a capo di Sino Europe Sports, non è riuscito a trovare i soldi necessari per concludere l’acquisizione del 99,93 per cento della società rossonera in mano a Fininvest. Il segreto dietro all’uomo d’affari cinese, mai visto da nessuno, ha spinto la stampa a suggestioni ed illazioni di ogni genere. Le Iene hanno colto la palla al balzo e, sfruttando un articolo di Aldo Grasso sul Corriere della Sera, hanno trovato Yonghong Li.

YONGHONG LI TROVATO PER CASO A MILANO
Le “Iene” Stefano Corti e Alessandro Onnis hanno preso un signore cinese a caso in un negozio di Milano. La stessa cosa è stata fatta con delle persone ingaggiate come guardie del corpo. E questi, tutti ben vestiti, si sono recati a Milanello nella speranza d’incontrare la squadra poche ore prima della sfida contro il Chievo Verona. Un ragazzo qualificatosi come l’avvocato Parenti ha introdotto la combriccola parlando di Yonghong Li arrivato in Italia per definire la pratica del closing e per poter conoscere i giocatori.

YONGHONG LI A MILANO PER IL CLOSING. MA…
La sicurezza della società rossonera è apparsa interdetta e si è adeguata con l’obiettivo di non fare brutte figure. Dopo aver offerto un caffè alla delegazione con il falso Yonghong Li, lo staff di Milanello ha detto che non era presente nessuno. A questo punto il gruppo si è spostato a Casa Milan avvisando della presenza dell’uomo a capo di SES, Sino Europe Sports, intenzionato a definire le pratiche del closing. Anche qui nessuna reazione ufficiale e dopo un giro gratuito nel museo del Milan il gruppo è andato a San Siro nella speranza di poter entrare allo Stadio.

YONGHONG LI, IL MANAGER CHE NESSUNO CONOSCE
Niente da fare. Yonghong Li, l’uomo del closing del Milan a capo di Sino Europe Sports è stato “rimbalzato” all’ingresso. O biglietto, o pass. La giornata finisce con un panino in piazza Axum. Da notare come lo scherzo de le Iene al Milan pre-closing non abbia sortito, di fatto, alcun effetto. Nessuno era preparato alla presenza di Yonghong Li a Milanello, a Casa Milan o a San Siro. Qualcuno ha preannunciato una chiamata a Adriano Galliani o Barbara Berlusconi ma in tutta la giornata non c’è stata alcuna reazione ufficiale, né di accoglienza né di rifiuto dello scherzo.
Aldo Grasso in un pezzo si chiedeva se Yonghong Li non fosse un cinese di via Paolo Sarpi a Milano. Nessuno lo conosce e nessuno sa chi sia. Neanche la sicurezza della società. E se fosse arrivato per davvero?



