Adrian Solano, la storia dell’atleta venezuelano di sci di fondo capace di stupire ai Mondiali di Lahti. Incapace di rimanere sugli sci, privo di tecnica ma dotato di grande tenacia, è stato più forte sia delle difficoltà sia della burocrazia. Qualcuno potrebbe ridere della sua tecnica approssimativa ma cambierebbe idea se scoprisse in gara, la 10 chilometri maschile a tecnica classica, ha calzato gli sci per la prima volta nella sua vita. Non solo. Non aveva mai visto la neve prima di allora.

ADRIAN SOLANO, LA STORIA E IL RIMPATRIO DA CLANDESTINO
Adrian Solano è tutto fuorché una macchietta. Il ragazzo proveniente dal Venezuela, 23 anni, aveva deciso di provare a stupire difendendo i colori del suo Paese ai Mondiali di Sci nordico in corso a Lahti, in Finlandia. Aveva programmato tutto, compreso un mese di allenamento intensivo in Svezia a gennaio così da essere pronto per la manifestazione. Tutto è cambiato quando è stato arrestato in Francia. Solano aveva fatto scalo all’aeroporto Charles de Gaulle ma prima dell’imbarco verso il paese nordico è stato bloccato dalla polizia che, semplicemente, non ha creduto alla sua storia.
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ADRIAN SOLANO: “RIMPATRIATO, MI CREDEVANO UN BUGIARDO. IN VENEZUELA LA NEVE NON ESISTE”
Il 19 gennaio durante il suo scalo è stato bloccato dalla Polizia. Gli agenti, queste sono le parole di Adrian Solano raccolte dall’agenzia AFP, non hanno creduto alla sua versione.
“Visto che vengo dal Venezuela. Con me avevo solo 28 euro e per questo mi hanno accusato di immigrazione clandestina. Mi sono sentito discriminato e svantaggiato, perché ho perso un mese di allenamento sulla neve”
Adrian Solano è rimasto all’aeroporto Charles de Gaulle per sei ore prima di essere trasferito in un albergo di Parigi. Dopo altri giorni e un incontro con un giudice che non ha creduto, anche lui, alla sua storia, è stato spedito in Venezuela con un biglietto aereo comprato dalla sicurezza francese.
ADRIAN SOLANO, LA SUA PRIMA VOLTA SULLA NEVE
Cesar Baena, allenatore della nazionale di sci di fondo del Venezuela nonché atleta a sua volta, ha parlato di Adrian Solano spiegando che la polizia francese
“si è presa gioco di lui. Dicevano che in Venezuela non c’è neve e che lì lo sci non esiste”
Il sogno di Adrian Solano sembrava ormai destinato a non essere esaudito. Tutto è cambiato grazie all’intervento di Aleksi Valavuori, uomo d’affari nonché personaggio pubblico finlandese. Questi ha raccolto dei fondi per consentire il ritorno in Europa di Adrian. E l’atleta, arrivato all’ultimo secondo in nord Europa, è riuscito a coronare il suo sogno.
ADRIAN SOLANO E LA GARA, ULTIMO, RITIRATO MA FELICE
La tecnica di Adrian Solano è inesistente. Incapace di pattinare, pessimo nella discesa, non in grado di mantenere l’equilibrio sugli sci, portato a spaccare i bastoncini, è tutto fuorché un atleta di sci di fondo. Eppure ci ha provato. Ha fatto il possibile fino al ritiro avvenuto al chilometro sei della gara. Ultimo e staccatissimo, avrebbe voluto finire la gara come i suoi due connazionali, Bernardo Baena e Cesar Baena, rispettivamente cinquantaduesimo e cinquantatreesimo. Per colpa della burocrazia non ha potuto. Ma vediamo il lato positivo. A Lahti Adrian Solano ha visto la neve per la prima volta. E non è stato, per questo, bravissimo.



