Bello Figo Gu è diventato qualcuno. Dopo l’ospitata su Rete 4 e conseguente screzio con Alessandra Mussolini, il rapper di Parma è uscito dal sottobosco del web. Le sue parole, le sue provocazioni, i suoi sberleffi destinati agli ospiti di “Dalla Vostra Parte” hanno dominato Internet per giorni. Tutta colpa, per così dire, delle reazioni di chi non lo ha conosciuto ed ha pensato che dietro i testi e ritmi potesse nascondersi un messaggio “serio”. “Voto Renzi perché ci dà le fighe bianche”. “Vivo in hotel e scendo in piazza a pisciare”. Questi alcuni versi di “Referendum Costituzionale”, una hit scritta dall’ex Gucci Boy lanciato da Andrea Dipré.
BELLO FIGO, LE SUE CANZONI E LE POLEMICHE
Bello Figo in un’intervista rilasciata al Giornale di Brescia nel 2014 definì la sua arte in questo modo: «Piaccio alle persone che sanno divertirsi, che cercano divertimento. Tutto questo non vuole essere offensivo, io canto col sorriso. Ma chi vuol prendersela se la prende e basta». Quindi quando canta hit come “Pasta col Tonno” o “Swag Berlusconi” sta recitando una parte. La stessa che ha mostrato al grande pubblico con “Non pago affitto” o, appunto, “Referendum Costituzionale”. Canzone, quest’ultima, in cui ha raccolto i peggiori stereotipi razzisti proposti dalla stampa italiana riguardanti profughi “che non lavorano”, “che vivono negli hotel a 5 stelle”, “che non fanno niente tutto il giorno”, “che fanno festa”. Parole che hanno scatenato la rabbia degli ospiti che non hanno capito chi si sono trovati davanti.
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BELLO FIGO, LE HIT
Per questo vi proponiamo quelle che sono per noi le cinque canzoni più belle di Bello Figo Gu, canzoni da proporre magari durante le festività natalizie o per Capodanno. Canzoni da gridare a squarciagola almeno fino a quando qualcuno non se la viene a prendere con voi per i contenuti.
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Bello Figo – Andrea Diprè (Swag Catafratto)
Un’ode a colui che lo ha reso pubblico al grande pubblico dopo l’esperienza Gucci Boy: “Sono bianco come Diprè, sono sibaritico come Diprè, ovunque io vada sono Diprè, intervista con Diprè. Ovunque io vado mi chiedono di Andrea”. Ipnotico.
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Bello Figo – Salviamo i Marò (Swag Inocenti)
Bello Figo Gu per il sociale: “Andiamo in India a salvare i Marò, perché sono innocenti e se non ce li danno facciamo guerra”. Parole che ricordano la propaganda politica sul tema. In aggiunta? Portiamo gli amici neri e le fighe bianche, un must nella lirica di Bello Figo. Il loro ruolo? Dopo averli soddisfatti sessualmente potrebbero cucinare così “mangiamo qualcosa ed è ancora meglio. Metti che abbiamo fame?”. E se non li restituiscono? “Li faccio saltare come un pallavolo”.
- Bello Figo – MussoliniIl regno del Nonsense è qui: “Io sembro Mussolini perché io sono troppo linì. Tutti sanno che non lavo mai i piatti perché sono troppo Mussolini. Come Mussolini sono bello, ricco e ce l’ho grosso”. Chissà se la nipote conosce questo brano.
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Bello Figo – Ho paura di Isis (Swag Assassini)
L’inno di un ragazzo “troppo giovane per moriro”. Il flow è accettabile, il testo è stato scritto seguendo l’ispirazione degli altri brani. E poi c’è il giovane swag che gira con il suo cuscino “perché mi protegge dai terroristo”. E il messaggio al terrorista: “Sei un coglione, non scherzare con me”.
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Bello Figo – Adolf Hilter (Swag Assassinio)
Una perla poco conosciuta ma allo stesso tempo bellissima: “Io sono ricco come Adolf Hitler, sono bello come Adolf Hitler, sono morto come Adolf Hitler. Amici, mettete i baffi e andiamo a Monaco”.


