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Bello Figo

Bello Figo ha dimostrato che politica e giornalismo non funzionano

in Società Da

Bello Figo ha dimostrato che l’informazione italiana fa schifo. Come la politica. Come si può invitare in una trasmissione televisiva un rapper che prende in giro la propaganda razzista italiana spacciandolo per uno che si approfitta della situazione? Come fanno alcuni parlamentari a cascarci? Quando Bello Figo dice che vota Renzi “perché promette la figa bianca” come fate a crederci? Come potete imbastire una trasmissione su tre ragazzi di colore che dicono senza mezzi termini: “Prendo 35 euro al giorno, non faccio niente in un hotel a cinque stelle e piscio in piazza”? Non si può. E l’hanno fatto.

BELLO FIGO CHI È

Bello Figo ha spogliato il re. L’informazione e la politica italiana sono troppo autoreferenziali e occupate a guardarsi allo specchio anziché analizzare la situazione. Sarebbe stato opportuno studiare, capire chi è questo ragazzo che vive a Parma da 12 anni, figlio di genitori entrambi lavoratori. Sarebbe bastata una piccola ricerca su Youtube per scoprire che Bello Figo Gu, già Gucci Boy, è solo uno che si diverte. Che trolla. Che prende in giro. Che ha cavalcato il razzismo della società italiana per guadagnarsi un minuto di celebrità. Uno, tra l’altro, scoperto da Andrea Diprè. Dovrebbe bastare questo per capire che la situazione è tutto fuorché seria. Un fenomeno del web spacciato per testimonianza vera e reale degli immigrati che vengono in Italia a rubare il lavoro, che vivono in hotel, che fanno quello che gli pare e che votano Renzi perché garantisce lo status quo. Non basta parlare di click per trasformare “l’immigrazione in un business

BELLO FIGO SWAG, TRA PASTA COL TONNO E BERLUSCONI

“Danno le nostre case agli immigrati. E il profugo si vanta “non pago l’affitto”. Questo il sottopancia della trasmissione su Rete 4. La domanda è chiara: “Ma ce la fate?” Scusate lo slang ma non c’è altro modo per affrontare la questione. Ma davvero avete reagito a una presa per il culo? Segnatamente il brano di Bello Figo in questione è “Non pago l’affitto” ed è solo l’ultima perla di una serie di hit come “Pasta col Tonno”, “Mi faccio una segHa”, “Swag Berlusconi”. Noisey ha dedicato al nostro un articolo in cui analizzano le liriche dei brani definendoli più profondi di quanto non siano a una prima lettura. Al Giornale di Brescia ha rivelato di essere famoso grazie ai video su Youtube. E quando parla del suo lavoro, questo ragazzo di 24 anni dice:

«Piaccio alle persone che sanno divertirsi, che cercano divertimento. Tutto questo non vuole essere offensivo, io canto col sorriso. Ma chi vuol prendersela se la prende e basta»

BELLO FIGO NONSENSE, SWAG COL SORRISO

Un troll. Un esponente del nonsense. Come potevano essere gli Skiantos. O i Windopen con “Sei in banana dura”. Lui prende gli stereotipi, li monta, fa un po’ di mosse e svergogna una realtà ignorante e gretta. Quella che incredibilmente è andata in onda su Rete 4. Perché invitare una persona così imbastendo una trasmissione sul tema dei migranti che mangiano, bevono e dormono sfruttando la gente onesta è ridicolo oltre che raccapricciante. Non solo. Ignorare la storia di questo personaggio e supporre che nessuno lo conosca o sia a conoscenza delle sue attività è un atto di alterigia agghiacciante. Non esiste una realtà. C’è “LA” realtà. Bello Figo ieri ha vinto come dimostrano le migliaia di meme e filmati della trasmissione. La politica e il giornalismo hanno perso. Ma sai che novità.

Ps:

Mussolini: “Iatevenne”
Bello Figo: “E invece stiamo qui”
Mussolini: “Torna al tuo Paese”
Bello Figo: “Questo è il mio Paese”

Detto con un sorriso. E “dubbando“. Game. Set. Match.

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