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Le notizie di oggi: Nuovo logo Juventus, incendio a Genova, caso Cucchi

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Le notizie di oggi: 17 gennaio 2017. www.Ultimometro.it inaugura un nuovo spazio quotidiano, ovvero la presentazione delle cinque notizie di giornata studiate e pensate per coloro che cercano delle notizie da approfondire per non arrivare impreparati alla chiacchiera della macchinetta da caffè. I titoli del giorno: la Juventus presenta un nuovo logo destinato a far discutere. Genova è alle prese con un doppio incendio doloso che rischia di mettere in pericolo i quartieri residenziali di Pegli e Nervi. Tre carabinieri sono stati indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di Stefano Cucchi. Arrestato a Istanbul l’uomo responsabile della strage di Capodanno. Fca e dieselgate: La Germania contro l’Italia chiede il ritiro di tre modelli della casa torinese. Il governo fa quadrato per difendere la Fiat.

  • Nuovo logo Juventus: l’annuncio di Andrea Agnelli

La Juventus ha presentato il nuovo logo che rappresenterà la società in ogni occasione ufficiale. La notizia è arrivata a sorpresa durante il posticipo tra Torino e Milan finito sul risultato di 2-2. Andrea Agnelli ha rivelato che la scelta di una J bianconera stilizzata è stata fatta per garantire un prodotto più riconoscibile nei mercati mondiali. Addio alle strisce bianconere quindi. Addio anche allo stemma con il toro e a qualsiasi riferimento alla zebra, animale che ha accompagnato le vicende della squadra fin dagli anni ’70. Tuttavia non mancano le polemiche. Il logo, studiato dall’azienda milanese Interbrand, sembra sia frutto di un lavoro lungo due anni. Detto questo appare molto simile al logo dell’azienda “RS-Premium Tennis” di Robert Soderling. La denuncia arriva su Facebook dalla stessa azienda che vanta un simbolo molto simile al nuovo logo della Juventus, simbolo nato nel 2013.

  • Rogo Genova: la città circondata da due incendi

Ore difficili a Genova per un doppio incendio che dal pomeriggio del 16 gennaio sta circondando la città con due fronti all’altezza rispettivamente del quartiere di Pegli e di Sant’Ilario. Il fronte delle fiamme, alimentato dal forte vento secco che imperversa nell’area da ore, si è dimostrato più forte dei Vigili del Fuoco. Elicotteri e Canadair non riescono a intervenire per via del vento costringendo i pompieri a operare coi soli mezzi di terra. Con il passare delle ore sono state evacuate alcune palazzine minacciate dal fuoco. Chiuse anche le autostrade A10 e A12 a causa del fuoco e del fumo che ha notevolmente ridotto la visibilità. Gli incendi sono di matrice dolosa e, secondo le prime notizie provenienti dalla Liguria, ci sarebbe un indagato per l’incendio del Monte Moro, sul lato di Nervi.

  • Caso Cucchi, tre Carabinieri indagati per omicidio preterintenzionale

Svolta nel caso Cucchi. I tre Carabinieri indagati per la morte del giovane deceduto il 15 ottobre 2009 sono accusati di omicidio preterintenzionale aggravato. Secondo l’accusa i tre militari si sono accaniti su Stefano Cucchi «con schiaffi, pugni e calci, provocandone tra l’altro una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale». Le violenze avrebbero causato «lesioni personali in parte con esiti permanenti», che «determinavano la morte» del detenuto. Avvenuta una settimana più tardi, nel reparto speciale dell’ospedale Sandro Pertini, anche a causa della «condotta omissiva dei sanitari». L’avviso è stato notificato agli indagati al termine delle indagini preliminari.

  • Istanbul, arrestato Abdulkadir Masharipov, il killer della strage di Capodanno

La polizia turca nella notte tra 16 e 17 gennaio 2017 ha arrestato Abdulkadir Masharipov. L’uomo, 33 anni e proveniente dall’Uzbekistan, ha ammesso di essere il responsabile della strage di Capodanno al night Club Reina. Qui l’attentatore, legato all’Isis, ha aperto il fuoco ad altezza uomo uccidendo 39 persone e ferendone 65. L’uomo è stato scovato in un appartamento di amici nel quartiere europeo di Esenyurt. La polizia lo ha ritratto ferito e pieno di ecchimosi e sangue, segno di uno scontro fisico con gli agenti. La polizia ha trovato nell’appartamento 200.000 dollari frutto probabilmente del “pagamento” da parte dell’Isis nei confronti di Masharipov.

  • Fca, dieselgate in salsa italiana. La Germania: “Si ritirino 500, Doblò e Jeep Renegade”. Delrio: “La Germania stia calma”.

Italia e Germania. La guerra commerciale è aperta. La Germania accusa FCA di aver manipolato i dati relativi alle emissioni inquinanti dei propri motori diesel e ha chiesto all’Europa di decidere per il ritiro dal mercato dei modelli: “500”, “Doblò” e “Renegade”. Graziano Delrio, Ministro dei Trasporti, ha sottolineato che i modelli Fiat non violano la normativa vigente, ha ribadito l’invio alle autorità europee di tutte le informazioni che certificano la regolarità dei modelli FCA. Infine si è rivolto così alla Germania: “La proposta tedesca è irricevibile non si danno ordini ad un Paese sovrano come l’Italia”.

 

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