Matita copiativa. Il Ministero dell’Interno interviene con una nota cercando di mettere chiarezza sulla questione dei lapis “cancellabili” dopo le denunce di molti cittadini in tutta Italia. Tra questi il cantautore Piero Pelù che su Facebook ha pubblicato alcune fotografie che a suo dire avrebbero dimostrato che la matita a sua disposizione non era copiativa. Il Viminale ha voluto fare chiarezza spiegando da dove vengono le matite copiative usate per questo Referendum citando fornitore e azienda produttrice, sottolineando inoltre come quest’anno siano state acquistate 130.000 matite per la consultazione.
MATITA COPIATIVA INDELEBILE. LA CONFERMA DEL MINISTERO DELL’INTERNO
Il Ministero dell’Interno a proposito della matita copiativa di Piero Pelù e delle altre contestate ha emesso un comunicato in cui racconta come le matite copiative siano custodite nelle locali prefetture e che ne sono state distribuite 80.000 in tutto il Paese. Il Viminale ha aggiunto che è facoltà dei singoli prefetti decidere di cambiare il lapis da usare in cabina elettorale. Probabilmente quanto specificato dal Viminale non servirà a placare le polemiche ma almeno, si spera, dovrebbe dare chiarezza a tutti coloro che dubitano della bontà della matita copiativa a propria disposizione.
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MATITA COPIATIVA, LA NOTA DEL VIMINALE
Di seguito, il testo del comunicato del Viminale:
Le matite cosiddette ‘copiative’ sono indelebili così come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale.
Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno.
Nello specifico, quest’anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta LUCA srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania.
Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative.
Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti.
Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni.



