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Referendum Costituzionale

Referendum Costituzionale: Il No ha vinto. Renzi: “Mi dimetto”

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Referendum Costituzionale. Gli exit poll sembrano chiari. Il No è davanti con una forbice compresa tra il 55 e il 59 per cento dei voti con un’affluenza del 69,36 per cento. Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni da Presidente del Consiglio. Nel pomeriggio del 5 dicembre comunicherà le sue decisioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

00.57 – Ultimo aggiornamento in questa diretta dopo le dimissioni annunciate di Matteo Renzi. Lo spoglio ha superato il 50 per cento e il risultato può essere considerato definitivo:

Sezioni pervenute Italia: 36.311 su 61.551: Si: 40,48% (7.291.286). No: 59,52% (10.719.205)

00.19 – Matteo Renzi in conferenza stampa plaude alla partecipazione e aggiunge:

Tanti cittadini si sono riavvicinati alla Carta Costituzionale. Credo che questo sia bello e importante. Sono fiero e orgoglioso dell’opportunità che il Parlamento ha dato ai cittadini. Viva l’Italia che sceglie e partecipa. Il No ha vinto in modo straordinariamente netto. Ai leader le mie congratulazioni e l’auguro di un buon lavoro. Questo voto consegna oneri e onori insieme alla responsabilità delle legge, della legge elettorale. Tocca a chi ha vinto avanzare proposte coerenti. Agli amici del Si che hanno condiviso il sogno di questa riforma vorrei consegnare un abbraccio forte, uno per uno. Ci abbiamo provato. Abbiamo dato un’occasione di cambiamento ma non ce l’abbiamo fatta. Volevamo vincere, non partecipare. Allora mi assumo le responsabilità della sconfitta e dico che ho perso io. Chi lotta per un’idea non può perdere. Voi avevate un’idea meravigliosa in questa stagione della politica. Volevate combattere il populismo e semplificare il sistema. Non avete perso. Sentitevi soddisfatti. C’è rabbia, delusione, amarezza, tristezza. Vorrei che foste fieri di voi stessi. Fare politica per qualcosa è più bello, andare contro è più facile. Si può perdere un Referendum ma non si può perdere il buonumore. Io ho perso. Nella politica non perde mai nessuno. Ho perso. Lo dico a voce alta e con il nodo in gola. Credo nell’Italia. Nei 1000 giorni passati in questo palazzo e ho visto le possibilità dell’Italia. La democrazia si basa su un sistema parlamentare. Abbiamo cercato di semplificare la politica. Andiamo via senza rimorsi. L’esperienza del mio governo finisce qui. Domani pomeriggio riunirò il Consiglio dei Ministri e mi recherò da Mattarella“.

00.13 – Sezioni pervenute Italia: 6.418 su 61.551: Si: 40,71% (2.403.106). No: 59,29% (3.500.336)

00.08 – Matteo Renzi su Twitter comunica che sta arrivando a Palazzo Chigi.

 

00.03 – Fumogeni di un gruppo dei Cobas fuori da Palazzo Chigi.

23.59 – SIAMO AL 10 PER CENTO DEI VOTI SCRUTINATI: 

Sezioni pervenute Italia: 6.418 su 61.551: Si: 40,89% (1.144.559). No: 59,11% (1.654.578)

23.56 – Proiezioni a livello nazionale. Le uniche regioni in cui il Si è in vantaggio sono Toscana, Trentino Alto-Adige e Valle d’Aosta.

23.53 – Sezioni pervenute Italia: 4.009 su 61.551: Si: 40,24% (683.605). No: 59,76% (1.015.275)

23.51 – Roberto Speranza (Pd): “Si è scritta una bellissima pagina di democrazia”.

23.45 – Sezioni pervenute Italia: 1778 su 61.551: Si: 39,45% (253.944). No: 60,55% (389.729)

23.42

23.36 – Sezioni pervenute Italia: 653 su 61.551: Si: 39,66% (80.899). No: 60,34% (123.075)

23.32 – Sezioni pervenute Italia: 212 su 61.551: Si: 41,25 per cento (20.189). No: 58,75 per cento (28.749)

23.27 – Primi risultati ufficiali: Sezioni pervenute Italia: 29 su 61.551. Si: 42,53 per cento (980). No: 57,47 per cento (1324)

23.21 – Il dato definitivo sull’affluenza è del 69,36 per cento. Si sono viste percentuali più basse alle elezioni politiche.

23.13 – Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, ringrazia la partecipazione popolare ma aspetta a commentare gli exit poll attendendo i dati: “Convocheremo la direzione nazionale e trarremo le fila di quanto accaduto”. La delusione è evidente in Largo del Nazareno.

23.09 – Matteo Salvini interviene dalla sede della Lega Nord in via Bellerio: “Sfidiamo la scaramanzia ma d’altronde questa campagna elettorale ci impone di osare perché se vittoria sarà sarà una vittoria di popolo contro i poteri forti. Grazie grazie grazie per la partecipazione popolare. Renzi dovrebbe dimettersi nei prossimi minuti”.

23.05 – Un milione e 251 mila persone. Questi sono i votanti all’estero con una percentuale del 31,33 per cento dei votanti, percentuale in linea con le politiche 2013.

23.03 – Con un’affluenza pari a circa il 70 per cento si tratta di una sconfitta politica che non si vedeva da anni, in Italia.

PRIMO EXIT POLL: NO TRA IL 55 – 59 PER CENTO. IL SI DISTANTE TRA 10 E 18 PUNTI

22.55 – Mancano 5 minuti agli Exit Poll.

22.50 – Il Pd è devastato. Lo dimostra la situazione attuale. Matteo Renzi parlerà da Palazzo Chigi. Matteo Orfini sta al Nazareno. La minoranza Pd è a casa di Miguel Gotor a Roma. Pierluigi Bersani è a Piacenza. Massimo d’Alema è a casa.

22.45 – Intanto Franco Bechis fa capire come sta andando…

 

22.24 – Intanto in Rete gira un fotomontaggio di Piero Pelù protagonista della polemica sulle matite copiative

Referendum Costituzionale

22.21 – www.Ultimometro.it vi proporrà i dati in tempo reale provenienti dal Viminale appena questi saranno disponibili. Spazio agli Exit Poll giusto per il tempo necessario all’arrivo dei primi dati reali.

22.15 – La Regione con la più alta affluenza è il Veneto. La più bassa? La Calabria.

22.07 – Voci dal Conclave in Vaticano. San Norberto è vicino a quota 60 per cento. I fedeli di San Simplicio devono pregare…

 

22.00 – Matteo Renzi ha comunicato che alle 24.00 rilascerà una dichiarazione a Palazzo Chigi.

REFERENDUM COSTITUZIONALE QUORUM NON NECESSARIO

Il Referendum Costituzionale per sua natura è consultivo e non abrogativo. Ciò significa che non è necessario il vincolo del 50 per cento più uno dei votanti per rendere valida la consultazione. Vincerà chi prenderà più voti, indipendentemente dall’affluenza. Questo è un vantaggio per il fronte del NO mentre coloro che vogliono il SI possono contare sul voto degli italiani all’estero. La questione si fa pericolosa perché se il Referendum Costituzionale dovesse passare grazie ai voti di chi magari non abita in Italia ed è figlio di emigrati la consultazione potrebbe perdere di valore politico.

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REFERENDUM COSTITUZIONALE 2006, IL PRECEDENTE

L’ultima volta che gli italiani sono stati chiamati ad esprimere il proprio voto attraverso un Referendum Costituzionale è stato nel 2006, anno della “Devolution”. In quel caso il “No” alla Riforma del governo di Silvio Berlusconi che puntava su federalismo e premierato vinse con il 61,3 per cento dei voti. Anche nel 2006 il voto estero sorrise al governo con il SI vincitore con il 52,1 per cento dei consensi. Non sembra che il risultato possa essere tanto diverso, almeno sulla carta. Poi certo l’imprevedibilità dell’urna non è valutabile in alcun modo.

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REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016, IL TESTO

Vi invitiamo a leggere nuovamente il confronto tra la Costituzione attuale e quella che uscirebbe in caso di Si al Referendum, il cosiddetto DDL Boschi, in modo da capire cosa potrebbe cambiare in un futuro prossimo.

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