Robert Miles è morto a Ibizia a 47 anni a causa di un male incurabile. La notizia ha sconvolto il mondo della musica che perde uno dei padri della trance music moderna. Nelle ultime ore si è fatto molto parlare di “Children“, il suo successo più famoso, datato 1995. Un capolavoro da cinque milioni di copie che ha dato a Robert Miles, al secolo Roberto Concina, fama e notorietà mondiale. Eppure per molta stampa del settore è stato come se il dj nato in Svizzera, a Fleurier, da genitori italiani, non avesse fatto altro in tutta la vita. Certo, “Children” è una pietra miliare della musica. Ma Robert Miles è stato molto più di così.
ROBERT MILES, MORTO IL PADRE DI “CHILDREN”
Robert Miles ha debuttato nel mondo della musica nel 1984, a 17 anni. Dopo aver abbandonato la scuola creò una piccola radio amatoriale e con lo pseudonimo “Roberto Milani” iniziò a girare i locali della provincia di Udine dopo il ritorno in Italia della famiglia, più precisamente a Fagagna. La vita cambiò nel 1995 con “Children”, brano scritto inizialmente nel 1994 come pezzo trance e poi arricchito dall’aggiunta di un pianoforte. Fu un successo planetario tanto da dare il via a un nuovo genere, la “Dream Trance” La hit lo portò a conquistare, unico italiano finora a godere di questo privilegio, il prestigioso Brit Award, il premio musicale più importante del Regno Unito.
ROBERT MILES: FREEDOM, I FILM, LA FAMA, L’ADDIO ALLE MAYOR
Fable, il secondo singolo di Robert Miles tratto da “Dreamland”, fu usato nel trailer del film “Ever After“, in italiano “La leggenda di un amore – Cinderella” con Drew Barrymore. A questo punto arrivò “Dreamland”, l’album lanciato dal singolo “One and One”, una riedizione di un brano cantato dalla polacca Edyta Górniak e scritto, tra le altre, da Marie Claire d’Ubaldo. La vocalist fu Maria Nayler. Nel novembre 1997 arrivò il brano che lanciò il secondo album, 23AM. Parliamo di “Freedom”, una canzone arricchita da una melodia onirica, da un pianoforte, vero marchio di fabbrica dell’album, e dalla voce di Kathy Sledge, fondatore e membro delle “Sister Sledge”.
ROBERT MILES: ORGANIK, NUOVI SUONI E LA COLLABORAZIONE CON TRILOK GURTU
Sembrava fosse il disco della consacrazione mondiale. Invece Robert Miles rompe ogni rapporto con la casa discografica BMG e cambia approccio. Crea la sua casa di produzione privata, la S:Alt records e nel 2001 esce con un nuovo disco, Organik. Questo è un disco diverso, più vicino alla musica trance e molto meno commerciale. Da sottolineare la collaborazione con gli Smoke City. Fu un disco importantissimo sia per Roberto Concina sia per il cinema mondiale. Tracce di tale album vennero usate per la colonna sonora di The Bourne Identity, Derrida e City of Ghosts. Da sottolineare la partecipazione in questo lavoro di Trilok Gurtu, musicista indiano con cui nel 2004 produrrà il disco Miles_Gurtu, un album in cui si fondono jazz, musica indiana, trance e elettronica.
ROBERT MILES: THIRTEEN E LA COLLABORAZIONE CON MIKE PATTON E ROBERT FRIPP
L’ultimo disco di Robert Miles è Th1rt3en. Uscito nel 2011, fonde sonorità rock e meno elettroniche rispetto al passato. Da sottolineare le collaborazioni presenti in questo lavoro come quella con Mike Patton, con Jon Thorne dei Lamb e, sopratutto, Robert Fripp, chitarrista dei King Crimson. Un disco, questo, che può riassumere l’arte di Robert Miles. Un Dj che ha conosciuto la fama per poi scapparne rinchiudendosi nei suoi progetti fatti di sonorità sempre nuove e ricercate al punto da riuscire a coinvolgere alcuni tra i musicisti più capaci al mondo, desiderosi di creare arte con lui.
Robert Miles è morto, non è stato solo Children ma verrà ricordato sopratutto per questo. Peccato.



