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Norcia, il terremoto e lo spostamento di 30 centimetri

Terremoto, Norcia si è spostata di 30 centimetri a ovest

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Il terremoto in Centro Italia del 30 ottobre ha letteralmente deformato una parte importante del nostro Paese. Secondo le rilevazioni condotte dall’Irea-Cnr il danno causato dal doppio sisma del 26 ottobre e dalla scossa di magnitudo 6,5 del 30 ottobre si estende per 1100 chilometri quadrati. La zona di massima deformazione, ovvero dove si sono maggiormente concentrati i danni, è pari a 130 chilometri quadrati, con il terreno arrivato ad abbassarsi anche di 70 centimetri.

TERREMOTO, NORCIA SPOSTATA DI 30 CENTIMETRI A OVEST

Norcia, una delle città più colpite dal terremoto di magnitudo 6,5 dello scorso 30 ottobre, si è sposata di 30 centimetri verso ovest. L’area di Montegallo invece si è mossa per 40 centimetri verso est. I dati delle ricerche riportano come nell’area di Castelluccio di Norcia il terreno si sia abbassato di 60 centimetri mentre Norcia si è alzata di 12 centimetri. Il Cnr ha fatto tuttavia sapere che dati più approfonditi saranno resi noti nei prossimi giorni al momento dell’acquisizione dei valori acquisiti dal satellite giapponese Alos 2 che già nei giorni scorsi ha contribuito a determinare gli spostamenti di Accumoli e Amatrice.

 

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TERREMOTO, L’APPENNINO ABBASSATO DI 70 CENTIMETRI

I danni maggiori causati dai terremoti del 26 e del 30 ottobre sono concentrati in un’area definita da un ellisse lungo 40 chilometri e largo 15. Il vertice a nord dell’ellisse, spiega Stefano Salvi dell’Ingv, è rappresentato da Pieve Torina mentre il punto più a sud è Accumoli. Qui sono stati rilevati gli abbassamenti più forti e importanti del terreno. L’ellissi al suo interno ha visto degli abbassamenti anche di 70 centimetri come accaduto a Castelluccio di Norcia. All’esterno della zona interessata il terreno si è invece alzato. Parliamo quindi di una depressione a cui è corrisposto un aumento medio dell’altimetria nelle zone circostanti.

TERREMOTO, L’ATTESA DI NUOVE SCOSSE

Nuove scosse potrebbero sconvolgere nuovamente l’aspetto del Centro Italia vista e considerata la possibilità che possano avvenire nei prossimi giorni nuovi terremoti in grado di sconvolgere ancora l’area interessata dal doppio sisma del 26 e del 30 ottobre. E se ci mettiamo il probabile risveglio dei Colli Albani, il complesso di vulcani posto dietro Roma che secondo le ultime stime sta per essere alimentato da nuovo magma, capiamo che nei prossimi anni la zona del Centro Italia potrebbe essere nuovamente sconvolta.

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Maghdi Abo Abia. Questo è il suo nuovo esperimento editoriale dopo i cinque anni passati alla redazione di Giornalettismo. Ultimometro è un sito di sport, cultura, notizie dal mondo e dal web con uno sguardo alla notizia e non al click facile. Per contattarlo scrivete a Ultimometronews@gmail.com

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