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“We Are the World” compie 32 anni. Era il 28 gennaio 1985

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We Are the World” compie 32 anni. La canzone scritta da Michael Jackson e Lionel Richie e prodotto da Quincy Jones nata per raccogliere fondi destinati all’Etiopia è diventata davvero grande, al punto da sopravvivere ad alcuni degli autori che la interpretarono. Il brano venne cantato da un gruppo di celebrità statunitensi sotto la sigla “USA -United Support Artists- for Africa”. Il denaro venne devoluto all’Etiopia afflitta nel biennio 1984-1985 da una grave carestia. Fu inciso a Hollwyood il 28 gennaio 1985. 32 anni fa.

WE ARE THE WORLD, I CANTANTI

We Are the World nacque dall’idea di Harry Belafonte. Si pensò di riunire gli artisti americani all’epoca più in voga sul solco di quanto avvenne in Europa con il progetto “Band Aid” che nel 1984 con “Do they know It’s Christmas” realizzarono un brano benefico contro la fame in Africa. Il progetto riuscì in poco tempo con la partecipazione di 45 musicisti e 22 cantanti. Insieme a Michael Jackson e Lionel Riche cantarono Bob Geldof, inventore del “Live Aid” mentre prestarono la loro voce Stevie Wonder, Diana Ross, Dionne Warwick, Ray Charles, Bruce Springsteen, Tina Turner, Billy Joel, Cindy Lauper, Bob Dylan, Willie Nelson, Al Jarreau, Paul Simon, Kim Carnes, Tina Turner. Il coro vide la partecipazione di Dan Aykroyd, Jackie Jackson, LaToya Jackson, Marlon Jackson, Randy Jackson, Tito Jackson, Bette Midler, John Oates, Harry Belafonte.

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LA CANZONE “WE ARE THE WORLD”

Il disco venne pubblicato il 7 marzo 1985 dalla Columbia Records in 800.000 copie, vendute nei primi tre giorni. Solo negli Stati Uniti ne vendette 7,5 milioni e riuscì a raccogliere 100 milioni di dollari. Il singolo incontrò sulla sua strada “One More Night” di Phil Collins, tanto che impiegò un mese prima di arrivare al primo posto nella Hit Parade. Un risultato comunque ragguardevole, se si pensa che all’epoca negli Stati Uniti erano necessarie almeno 8 settimane per arrivare in vetta alle classifiche. We Are the World raggiunse la prima posizione nelle vendite anche in Italia, Francia, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Regno Unito e Norvegia. In Germania e in Austria si fermò in seconda posizione. We Are the World fu la canzone più venduta negli Stati Uniti negli anni ’80 ma non fu molto apprezzata dalla stampa.

WE ARE THE WORLD TESTO E CRITICHE

Per Greil Marcus il brano somigliava a un jingle della Pepsi, ipotizzando una similitudine tra il verso “There’s a choice we’re making” e la frase “The choice of a new generation” e ricordando come all’epoca Lionel Richie e Michael Jackson fossero sotto contratto con l’azienda produttrice di bibite. Allo stesso tempo si specificò che eventuali similitudini non erano intenzionali. Stephen Holden invece esaltò la canzone ritenendo che potesse dare un senso emozionale unico, quasi mistico.

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