La Svizzera ha chiuso il confini con l’Italia. Ma solo la notte. E in soli tre valichi. Si tratta di una prova. Che durerà sette mesi. La chiusura, spiega Corriere del Ticino, riguarderà i valichi di confine di Novazzano, Pedrinate e Ponte Cremenaga e sarà attiva dalle 22 alle 5 del mattino. Si parte la prossima primavera. Italia come il Messico, quindi. E Svizzera come gli Stati Uniti. Il tutto senza la presenza di Donald Trump. Tutta colpa di una tentata rapina avvenuta in una banca svizzera con i ladri scappati poi in auto verso l’Italia.
LA SVIZZERA CHIUDE I CONFINI CON L’ITALIA. COLPA DI UNA TENTATA RAPINA
La decisione ha lasciato di sale la politica italiana che si è subito mossa per scongiurare una chiusura che metterebbe a rischio l’economia delle zone interessate. Domenico Rigazzi, sindaco di Ponte Cremenaga, ha scritto una lettera al Prefetto di Varese Giorgio Zanzi chiedendo un intervento per evitare tale provvedimento. La chiusura notturna del confine tra Italia e Svizzera è inserita in una mozione parlamentare, la numero 14.3035, chiamata “Chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia“. Secondo il sindaco di Ponte Cremenaga il documento “va contro i principi fondamentali della libera circolazione integrazione e collaborazione tra Stati“.
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SVIZZERA: I TRE VALICHI CHIUSI PER SETTE MESI DALLE 22 ALLE 5 DEL MATTINO
La Lombardia dopo qualche giorno si è mossa con una mozione approvata a firma di Luca Marsico, Forza Italia, in cui si chiede di regolamentare le esigenze di sicurezza tra Italia e Svizzera. Allo stesso tempo si chiede un intervento del Ministero degli Affari Esteri affinché cerchi un modo per risolvere la situazione con Berna. La mossa è chiara: si spera che Roma si rivolga a Bruxelles per denunciare la violazione degli accordi di Schengen. La questione è spinosa e, come sempre, vede coinvolta la sicurezza tra stati.
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LA SICUREZZA SVIZZERA? PIÙ IMPORTANTE DEI DIRITTI DEI FRONTALIERI
Il 5 dicembre 2016 alle 16.30 in una filiale della banca Raiffeisen a Molinazzo di Monteggio, località distante un chilometro e mezzo dalla dogana di Cremenaga due banditi hanno tentato una rapina prima di essere messi in fuga dagli impiegati. La polizia cantonale ha trovato l’automobile dei due a pochi metri dal valico, in terra italiana. Le autorità chiusero in tutta risposta il confine di Ponte Tresa bloccando il passaggio ai frontalieri costretti a ore di attesa. Dal canto suo Lugano ha risposto che la chiusura si è resa necessaria perché ritenevano i ladri liberi in territorio svizzero. E la sicurezza per il Paese è più importante del destino dei frontalieri. Che ora rischiano di vedersi il confine chiuso. (Photocredit copertina Francesco Piraneo G. / Wikipedia CC 3.0)



