Beppe Grillo non è responsabile del blog beppegrillo.it. O meglio, lo dicono i suoi avvocati in risposta a una denuncia presentata dal Partito Democratico. Il Pd se l’è presa per un post pubblicato sul blog e ritenuto offensivo. Solo che gli avvocati del leader del Movimento 5 Stelle hanno spiegato come Beppe Grillo non sia né «responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio del blog né degli account Twitter, né dei tweet e Facebook e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul blog né sugli account twitter e Facebook e tanto meno di e su ciò che ivi viene postato».
BEPPE GRILLO NON RESPONSABILE DEL SUO BLOG: SI SA DA ANNI
Beppe Grillo, e questo lo dicono i suoi avvocati, non ha nulla a che fare con beppegrillo.it. Apriti cielo. Ne è nata una polemica infinita che in queste ore sta coinvolgendo gli italiani sia sui social sia sui principali mezzi d’informazione. Solo che queste sono tutte notizie conclamate. Dal 2013. Non c’è alcuna novità in quanto riportato dai legali del leader del Movimento 5 Stelle. La prova? Questa, che riprende il Whois del sito www.beppegrillo.it. Era il marzo 2013. E già allora si poteva capire che il sito è registrato da tale Emanuele Bottaro.
BEPPE GRILLO NON RESPONSABILE DEL SUO BLOG
Non solo. Il gestore tecnico del dominio www.beppegrillo.it risultava essere, e lo risulta tutt’ora, la “Gestione Domini Internet” con sede in via Jervis 77, Ivrea, provincia di Torino, stesso indirizzo in cui risiede il server gestito da Itnet. Allo stesso indirizzo risulta esserci la sede di Olivetti, società del gruppo Telecom Italia. Ma torniamo ancora di più indietro nel tempo grazie alla Internet Wayback Machine: 17 ottobre 2000, primo “screenshot” di beppegrillo.it. Questo è il messaggio che compare:
DISCOVOGUE
P.O.BOX 495 – 41100 MODENA ITALY
ATTIVAZIONE IMMINENTE – SOON ON LINE
For your proposals – Per le vostre proposte
Fax +39 059 220060 – Email info@clic.it
La chiave di volta di questo discorso si trova in un altro screenshot datato questa volta 4 giugno 2002. Qui si spiega quale sia l’obiettivo di www.beppegrillo.it:
Questo sito nasce con l’intento (ambizioso) di dare voce a tantissime persone o associazioni riuscendo però a fornire gli strumenti in modo tale da poter trasformare ciò che puo’ essere all’inizio una semplice segnalazione in un’arma da poter usare a favore dei “deboli”, caricandola del potere dei “molti”. In altre parole è la trasposizione pratica ed informatica del vecchissimo adagio “l’unione fa la forza”.
Ma in tutto questo cosa c’entra il comico genovese? Lo spiega la sezione “Ma chi siamo?”
Questo portale vuole essere un luogo dove informarsi, discutere, organizzarsi per correggere le distorsioni che procurano a troppe persone sofferenze e privazioni. Non cercate quindi un’associazione, un comitato, una federazione che stia alle spalle di questo progetto: semplicemente non esiste.
Non vogliamo in alcun modo sostituirci al lavoro che ognuno di voi fa ogni giorno, alle associazioni che spesso tra mille difficoltà portano avanti grandi battaglie: vogliamo invece dare evidenza a tutto ciò, mettendo a disposizione questo spazio che ci piacerebbe immaginare come una piazza piena di gente, di tutti i colori e di tutte le età che discutono, progettano e trasformano la vita nelle case circostanti. Saremo tutti noi, ognuno per la propria parte, a dare linfa a questo progetto e a permettergli, se lo riteniamo degno, di nascere e di crescere.
[…]
Cosa ci fa la faccia di Beppe Grillo sul sito? Semplicemente è quello tra noi che ha la faccia più presentabile.
Le cose sono cambiate il 26 gennaio 2005, giorno della partenza del tour “beppegrillo.it”. Il sito si modifica a sua volta e diventa più “personale”. I credit restano comunque della “Casaleggio e Associati“.
BEPPE GRILLO NON RESPONSABILE DEL SUO BLOG? IL SITO RESTA UNO SPAZIO WEB GESTITO DA PRIVATI
Quindi, di fatto, la notizia di Beppe Grillo e del suo blog in realtà è una non notizia. Nel senso che le prove del passato hanno dimostrato quanto effettivamente Grillo c’entri col sito. Lo conferma, infine, anche Wired in un articolo sempre del 2013:
Il sito resta, comunque, uno spazio Web gestito da privati, sebbene risulti registrato ancora a nome di Emanuele Bottaro. Il comico genovese dovrà ricordargli che il dominio scade il 24 ottobre 2013.



