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Marco Giampaolo

Marco Giampaolo e la sacra arte di saper aspettare

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Marco Giampaolo non ha mezze misure. Le cose vanno come dice lui. Nel bene e nel male. Il tecnico della Sampdoria nella sua carriera ha dimostrato di non avere né la capacità né la voglia di scendere a compromessi. Se mi volete faccio come dico io, altrimenti cercatevene un altro. Un atteggiamento, il suo, che l’ha portato per un periodo ai margini del mondo del calcio ma che gli ha consentito allo stesso tempo di tornare protagonista grazie ai successi maturati a Empoli.

MARCO GIAMPAOLO, DALL’INFERNO AL RITORNO

Marco Giampaolo dopo aver superato il lavoro di Maurizio Sarri sulla panchina toscana ha accettato la sfida di una Sampdoria alla disperata ricerca di personalità dopo l’anno passato con Walter Zenga e chiuso con Vincenzo Montella. La società, costretta a un turn-over importante sopratutto in sede di bilancio, ha fornito al tecnico nato a Bellinzona una rosa giovane e ambiziosa, dotata di buona tecnica ma bisognosa forse di fiducia in un campionato difficile come quello italiano.

GLI ERRORI E LE IDEE

Bruno Fernandes, Skriniar, Praet, Linetty. Questi i nomi di alcuni giovani sampdoriani che la società, Massimo Ferrero in primis, vorrebbe vedere sfruttati fin da subito. Marco Giampaolo invece no. Coerente e ostinato come ha dimostrato di esserlo in carriera, non si è lasciato distrarre dalle voci che lo vedevano oggetto di attenzione da parte della società dopo aver conquistato 7 punti in sette gare. Tolte le prime due vittorie contro Empoli e Atalanta i blucerchiati hanno perso contro Roma, Milan, Bologna, Cagliari. Stava arrivando anche la sconfitta contro il Palermo se non fosse stato per la botta da fuori area di Bruno Fernandes a tempo ormai scaduto.

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MARCO GIAMPAOLO HA BISOGNO DI TEMPO

Marco Giampaolo è stato invitato dalla società ad investire nei nuovi e lui ha risposto che non lo farà. Perché ha un progetto, un percorso, una tabella di marcia impostata il primo giorno del ritiro. “Non posso buttare all’aria un lavoro di tre mesi per ricominciare”. Chiaro, no? La squadra deve seguirlo e deve dimostrare di accettare i suoi dettami. Si può perdere per un dettaglio, vedi il rigore concesso alla Roma a tempo scaduto o la papera di Viviano negli ultimi minuti della sfida di Cagliari. Non ci si deve però arrendere o rassegnare. Bisogna lavorare in settimana e giocare nel weekend. Per i tifosi, per il club, per la società, per il gruppo.

LA LEZIONE PRINCIPALE DEL CALCIO: SERVE TEMPO, SEMPRE

Questo cosa significa? Semplice. Marco Giampaolo chiede di avere il tempo necessario per costruire la squadra. Non è importante la battaglia ma la guerra, sempre a livello sportivo sia ben chiaro. Non bisogna inseguire il risultato a tutti i costi. Non bisogna investire in un giocatore senza averlo messo in condizione di dare il meglio. Non bisogna rischiare di bruciare un ragazzo anche quando sai che è acerbo e non può fare quello che gli chiedi. Un allenatore è prima di tutto un maestro. Insegna a tutti cosa significa fare calcio senza inventare schemi fantasiosi o accorgimenti tattici degni di un videogame.

IL GIOCO DEL CALCIO SECONDO MARCO GIAMPAOLO

Si gioca semplici, si aggrediscono gli spazi, si alterna marcatura a zona, si corre quando serve e si copre quando necessario. Si consumano poche energie fisiche per far fruttare al meglio quelle mentali. Il bel gioco, l’armonia e le capacità escono fuori da sole. Sarà un caso ma nonostante il pareggio acciuffato all’ultimo secondo la Sampdoria di Marco Giampaolo è stata salutata con applausi scroscianti dai blucerchiati che hanno assiepato lo stadio di Marassi. A dimostrazione che è il tempo a fare grande una squadra guidata da un allenatore che sa cosa vuole e che chiede solo di poter essere messo in condizioni di lavorare.

Una lezione su ciò che significa “inseguire il successo” e “raggiungere gli obiettivi”. A volte il calcio non ti permette di ragionare tanta è la voglia di raggiungere il risultato il prima possibile. Bisognerebbe stare seduti, aspettare ed ammirare il lavoro. Il resto viene da sé. (Photocredit copertina Youtube-Samp TV)

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Maghdi Abo Abia. Questo è il suo nuovo esperimento editoriale dopo i cinque anni passati alla redazione di Giornalettismo. Ultimometro è un sito di sport, cultura, notizie dal mondo e dal web con uno sguardo alla notizia e non al click facile. Per contattarlo scrivete a Ultimometronews@gmail.com

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