Alternanza scuola lavoro e Autogrill. Un post su Facebook è diventato virale e ha scatenato un acceso dibattito sul ruolo dei ragazzi nella catena di ristorazione. Un ragazzo in autostrada si è fermato per un caffè e ha trovato a servirlo una studentessa del liceo con tanto di maglietta con logo del progetto. Chiacchierando ha scoperto che il loro utilizzo potrebbe, ma qui il condizionale è d’obbligo, comportare una riduzione nelle ore di lavoro effettive dei dipendenti assunti.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO IN AUTOGRILL: “TAGLIO AL MONTE ORARIO DIPENDENTI”?
La storia è ovviamente da verificare. A titolo informativo, con condizionali d’obbligo, riproponiamo la storia di questo ragazzo, Luca. Questi parla con la ragazza che spiega come sia impegnata in un progetto della durata di 150 ore per otto settimane a quattro ore al pomeriggio. Dopo la chiacchierata l’autore del post su Facebook incrocia all’uscita una cassiera, una donna sui 40 anni, che a sentire lui avrebbe detto:
mi racconta che c’è stato un taglio al monte orario dipendenti grazie alle ore-lavoro gratuite della buona scuola e che questo comporta una diminuzione degli stipendi
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: AUTOGRILL E IL PROGETTO NELL’ESTATE 2016 A ROMA E MILANO
Appare opportuno illustrare quello che il progetto della catena di ristoranti nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro. Randstadt sul suo sito propone una pagina in cui spiega quella che è l’attività con tanto di intervista a Marilena Ferri, Head of HR & Organization del Gruppo Autogrill. Tale realtà ha lavorato con Randstad HR Solutions e Consorzio ELIS nella procedura di selezione e ingaggio di 100 ragazzi alunni delle classi terze e quarte superiori nei mesi di giugno e luglio 2016 in ristoranti a Milano e Roma. I candidati sono stati formati a dovere e hanno ricevuto la certificazione 81/08 relativa alla sicurezza sul lavoro e la HACCP sulla sicurezza alimentare.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: “SPERIMENTATO IL LAVORO INTERAGENDO CON COLLEGHI E CLIENTI”
I ragazzi hanno lavorato nello specifico nei ristoranti degli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Per questo hanno ottenuto una formazione aggiuntiva come previsto dalle norme di sicurezza degli aeroporti. I ragazzi sono stati affiancati da un tutor che li ha seguiti durante il periodo formativo occupandosi delle attività legate all’operatività all’interno dei locali “avendo così la possibilità di sperimentare la realtà lavorativa interagendo sia con i colleghi che con i clienti“. Parte di questi giovani al termine del percorso è stato assunto con un contratto a tempo determinato.


