Il Dalai Lama, la massima autorità teocratica del Tibet, ritiene che l’unico modo per fermare la guerra in Siria e Iraq sia quello di dialogare con gli esponenti dello Stato Islamico, aggiungendo come non esiste alcuna giustificazione di stampo religioso per una tale carneficina. Tenzin Gyatso, attuale Dalai Lama, ritene che il dialogo con l’Isis sia l’unica via da intraprendere anche se non suggerisce come applicare tale desiderio.
IL DALAI LAMA INVITA I PAESI EUROPEI A RIMANDARE A CASA I MIGRANTI
Il Dalai Lama, a Parigi per una serie di incontri, ha inoltre ribadito la necessità di non confondere terrorismo e religione islamica. Allo stesso modo l’autorità spirituale ha ribadito all’Europa la necessità di prendere nel proprio territorio i rifugiati siriani ed iracheni in fuga dalla guerra invitando però i governanti degli stessi Paesi ad adoperarsi per rimandarli a casa una volta conclusa l’emergenza.
IL DIALOGO UNICA ARMA PER AFFRONTARE L’ISIS
Questa non è la prima volta in cui il Dalai Lama sottolinea la necessità di trovare un dialogo con l’Isis anziché alimentare una guerra pericolosa e duratura. Già nel dicembre 2015 in un’intervista rilasciata a La Stampa Tenzin Gyatso aveva parlato dell’importanza di trovare un canale per dialogare con i rappresentanti dell’Isis allo scopo di comprendere le loro ragioni, di capirle e di trovare una via per rispettare gli avversari anche attraverso l’educazione. Perché, per usare le parole del Dalai Lama:
Il nemico è sconfitto quando diventa nostro amico
I MIGRANTI EDUCATI SONO UNA RISORSA PER IL FUTURO DEI LORO PAESI
Nel corso della stessa intervista il Dalai Lama aveva sottolineato la necessità di rimandare a casa i profughi in fuga dalla guerra una volta educati ed insegnato loro a riparare gli errori del passato. Perché, per usare le parole di Tenzin Gyatso, solo l’educazione consentirà ai rifugiati, ai loro figli ed ai figli dei loro figli di riparare il proprio Paese evitando che eventi come l’attuale conflitto possano nuovamente scoppiare portando morte e distruzione. Pensieri ancora attuali nella mente e nello spirito del Dalai Lama, come dimostrato dalle parole di Parigi.

