Un sito di sport, cultura, notizie dalla rete e dal mondo

Lapo Elkann, Fake News, Ryanair, Esselunga

Le notizie di oggi: Lapo Elkann, Fake News, Ryanair, Esselunga

in Dal mondo Da

Le notizie di oggi, 26 gennaio 2017. Come non partire con Lapo Elkann? Nei mesi scorsi era stato accusato di aver inventato il proprio sequestro per ottenere dalla famiglia 10.000 dollari. Il giudice di New York chiamato ad analizzare il caso ha deciso di far cadere ogni accusa. Google, a seguire, ha deciso di mettere un freno alle “fake news“, il caso del momento esploso dopo la vittoria di Donald Trump alle Elezioni Presidenziali USA. Come fa? Semplice, toglie l’affiliazione pubblicitaria “Adsense” ai siti che diffondono notizie false. C’è poi da parlare di Ryanair. La compagnia low cost guidata da Michael O’Leary si dichiara pronta a trovare un accordo con Alitalia per alimentare i voli a lungo raggio della compagnia. Infine parliamo di Esselunga e dei problemi legati all’eredità di Bernardo Caprotti. Nonostante il patriarca fosse stato chiaro nel suo testamento, i legali dei tre figli lavorano per trovare un accordo equo tra le parti.

  • LAPO ELKANN, SI CHIUDE LA VICENDA DEL FINTO SEQUESTRO: “UN MOMENTO DIFFICILE”

Lapo Elkann non verrà processato per la denuncia del finto sequestro che lo ha visto protagonista lo scorso novembre. La Procura generale di New York ha lasciato cadere le accuse nei confronti del nipote di Gianni Agnelli. Ciò significa che non c’è stato nulla e che, appunto, non si può parlare di finto sequestro. Perché non è successo nulla di quanto detto nelle scorse settimane. Lapo Elkann ha accolto la notizia con sincera soddisfazione: “La decisione di oggi mi rincuora e rinforza il sentimento di fiducia che da sempre ripongo nella giustizia americana“. L’imprenditore è stato accusato di aver inscenato un falso sequestro per ricevere soldi dai familiari. Il procuratore distrettuale ha condotto le indagini determinando che non è stato compiuto alcun reato penale.

  • FAKE NEWS, GOOGLE CANCELLA DA ADSENSE 200 SITI SPECIALIZZATI IN NOTIZIE FALSE E BUFALE DELLA RETE

Fake News, Google si muove e cancella da Adsense 200 siti specializzati in notizie false e bufale della rete. La scelta, spiegata da Recode, si è resa necessaria dopo che l’azienda di Mountain View è intervenuta cambiando le condizioni di utilizzo del servizio. D’ora in poi big G non accetterà più siti che diffondono notizie false o bufale tra i propri “clienti”. La questione delle “Fake News” è diventata d’attualità dopo la vittoria di Donald Trump alle Elezioni Presidenziali Usa. La rete, e quindi anche Google, è stata accusata di aver diffuso notizie false che potrebbero aver influenzato il voto. Potrebbero, il condizionale è d’obbligo. La cancellazione in realtà non è che una sospensione dal servizio della durata di tre mesi ma l’azienda ha scelto di non diffondere la lista dei siti cancellati.

  • RYANAIR: ACCORDO CON ALITALIA PER COMBATTERE LUFTHANSA

Ryanair potrebbe trovare un accordo con Alitalia per combattere Lufthansa. La compagnia low cost alimenterebbe i voli a lungo raggio della compagnia di bandiera. L’idea è stata confermata dall’amministratore delegato della società irlandese, Michael O’Leary, ripreso dalla Reuters. Ryanair e Alitalia troverebbero un accordo nell’ottica del cosiddetto “feederaggio”, ovvero il principio secondo cui una compagnia cerca di fornire i suoi passeggeri a un’altra in un’ottica di collegamento con scalo. Alitalia non è in grado di combattere nel mercato dei voli a corto raggio. Per questo si appoggerebbe alla compagnia leader in Europa nel settore per ottenere passeggeri destinati ai voli intercontinentali. O’Leary si dimostra possibilista ma pone delle condizioni: “Possiamo aiutarli ma ciò significa mettere a disposizione aerei e personale e questo è difficile in Italia, a livello politico. Stiamo parlando con loro“.

  • ESSELUNGA, BERNARDO CAPROTTI E L’EREDITÀ, ALLA RICERCA DI UN ACCORDO

Esselunga, l’eredità di Bernardo Caprotti ha portato i legali dei tre figli, Giuseppe, Violetta e Marina Sylvia, a un incontro destinato a trovare un equilibrio tra le volontà testamentarie del patron e l’ammontare effettivo dell’ “impero” Esselunga. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera Bernardo Caprotti avrebbe escluso alcuni immobili e oggetti. Inoltre Marina Sylvia sembra che non sia più intenzionata a vendere la catena di supermercati, tanto da essere pronta ad andare avanti con l’aiuto dell’ex segretaria del padre, Germana Chiodi, e con il marito Francesco Moncada.

(Photocredit copertina Adam Pingstone / Wikipedia)

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Torna SU