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Lavagna, suicidarsi davanti ai genitori per 10 grammi di hashish

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Lavagna. Suicidio per 10 grammi di hashish. Così è morto un ragazzo di 16 anni fermato fuori da un istituto superiore, il Giannelli di Chiavari. Il giovane aveva 10 grammi di fumo in tasca. I finanziari lo hanno fermato per un controllo. Glieli ha dati. E ha aggiunto: “Ne ho un altro po’ a casa”. Allora sono andati a casa sua, dai suoi, sono entrati, hanno spiegato la situazione e hanno perquisito la camera del ragazzo. A un certo punto il giovane si è alzato, è andato in un’altra stanza, ha aperto la finestra e si è lanciato di sotto. Dal terzo piano.

LAVAGNA: MORTO PER 10 GRAMMI DI HASHISH, IL COMMENTO DELLA FINANZA

Sotto shock i genitori e il finanziere impegnato nella perquisizione. Renzo Nisi, comandante della Guardia di Finanza, ha raccontato ripreso da Quotidiano.net cosa è accaduto:

“La madre e il padre hanno iniziato a redarguirlo, come farebbe qualsiasi genitore in una situazione simile. I militari hanno assistito, ma senza intromettersi. All’improvviso il ragazzo ha aperto la finestra e si è buttato di sotto”

Nisi ha aggiunto:

“Siamo abituati a svolgere un lavoro difficile. Ma questo episodio ci ha sconvolti. Il ragazzo, che ha reagito con un gesto così drastico e definitivo, poteva rischiare forse il ritiro della patente. Stiamo parlando di un piccolo quantitativo di droga”

non solo:

“Abbiamo chiesto al nostro cappellano militare di stare accanto si genitori, che sono sotto shock”

La Guardia di Finanza fa il suo lavoro. Solo il suo lavoro. Se gli agenti avessero chiuso un occhio avrebbero compiuto un reato penale, “omissione di atti di ufficio”. Quindi da questo punto di vista niente può essere imputato agli operatori delle forze dell’ordine.

MI HANNO TROVATO CON DELLA DROGA ADDOSSO, E ORA?

E se un minore viene trovato con addosso della droga che succede? Come ricorda Save the Children in un parere pro-bono l’operatore che trova un minore in possesso di una sostanza stupefacente può contestare sia un illecito penale sia un illecito amministrativo. Tutto dipende dai casi, quindi. In caso di illecito amministrativo il Prefetto, dopo essere stato informato, invita la persona a un colloquio e successivamente studia le sanzioni da irrogare. Si va dalla sospensione della patente fino a un programma terapeutico e socio-riabilitativo. Se la questione è più grave allora si parla di un illecito penale. Il minore tra 14 e 18 anni è ritenuto responsabile di spaccio. Se il minore perquisito ha sostanze stupefacenti i documenti vengono ritirati. Se invece non si fa identificare allora si va in caserma.

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SUICIDIO PER 10 GRAMMI DI HASHISH, LA PERQUISIZIONE PREVISTA DALLE NORME

L’Asaps, l’associazione amici e sostenitori della Polizia Stradale, aggiunge che la normativa prevede come gli ufficiali e gli agenti di Polizia Giudiziaria, in questo caso la Guardia di Finanza, possano nell’ottica di prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope compiere controlli ai danni di minorenni. Gli ufficiali di Polizia Giudiziaria possono procedere a perquisizioni dandone notizia entro 48 ore al Procuratore della Repubblica che può convalidarle entro le successive 48 ore. Questo si può fare quando ricorrono “motivi di particolare necessità ed urgenza che non consentano di richiedere l’autorizzazione telefonica del
magistrato competente“.

SUICIDIO PER 10 GRAMMI DI HASHISH: “CROLLATO IL MONDO ADDOSSO”

Questa è la legge. Questa è la situazione. Va considerata la fragilità del ragazzo, la paura di conseguenze, il rischio di una evoluzione in negativo del rapporto con i genitori. La sociologa Maria Rita Parsi, ripresa dal Corriere della Sera, ha spiegato che secondo le sue valutazioni il giovane con questo controllo

«si è visto crollare il mondo addosso. Probabilmente la perquisizione davanti ai genitori lo ha destabilizzato. Si è sentito sotto tiro e quindi ha compiuto un’azione di “autoeliminazione”. Come se l’evento fosse stato più grande della capacita di contenerlo».

La Procura di Genova ha aperto un’inchiesta.

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