Milan, si cambia. Sino Europe Sports non esiste più. Yonghong Li però c’è ancora. Ed avrebbe creato una nuova realtà. Rossoneri sport investment lux. Questo il suo nome. Sede? In Lussemburgo. Fondi? Non cinesi. Soci? Chi lo sa? Ses, società veicolo nata in Cina per raccogliere i fondi degli investitori per l’acquisto del Milan esce di scena. Secondo il Giornale la decisione è stata presa per le polemiche sul fronte interno “col rischio d’incorrere in provvedimenti del governo” che ha chiuso le frontiere all’esportazione di capitali per l’acquisto di società di calcio.
MILAN, DA SES A ROSSONERI SPORT INVESTMENT LUX
Quindi il Milan sarà cinese ma senza i soldi dei cinesi. A parte Yonghong Li. Lui c’è ancora. Così come le due caparre da 100 milioni di euro. E si cambia con “Rossoneri sport investment lux“, holding del Lussemburgo unico attore del closing. I soldi ce l li mette solo lui. La versione ufficiale dice che l’aiuto arriva da China Huarong e del fondo americano Elliott che avrebbe sborsato tra i 150 e i 200 milioni di euro per concludere l’operazione. Il resto ce lo metterebbe il broker cinese di tasca sua. Ricordiamo che con i 200 milioni di euro di caparra già versati a Fininvest per l’acquisto del Milan servono altri 320 milioni di euro. Il resto è tutto debito da ricapitalizzare con le banche.
MILAN, DAI CINESI AGLI AMERICANI CON YONGHONG LI
Ses avrebbe, e ripetiamo avrebbe, versato altri 50 milioni di euro cash e 50 milioni di euro in obbligazioni per un totale di 300 milioni. Nel conto vengono tolti gli 80 milioni di gestione ordinaria che sarebbero stati garantiti da Sino Europe Sports ma che invece verranno versati da Fininvest. E a questo punto arriviamo al closing, l’ennesimo, previsto per il 14 aprile. Se Yonghong Li con la sua “Rossoneri sport investment lux” non riuscirà a concludere l’operazione allora Silvio Berlusconi si terrà il Milan. Adriano Galliani ha smentito qualsiasi acquisto del club rossonero.
MILAN, I NUOVI DUBBI SUL CLOSING
E ora che i cinesi non ci sono più? Sino Europe Sports è stata da sempre un’organizzazione poco trasparente. Lo dimostrano i comunicati di China Huarong e China Merchant Bank che in tempi non sospetti si sono dichiarati estranei all’operazione. I soldi? La seconda caparra è arrivata da paradisi off shore. Ora nasce “Rossoneri Sport Investment Lux” con l’aiuto di Elliott Corporate Management che pagherà 123 milioni per il Milan con 50 milioni per la campagna acquisti. Yonghong Li dovrà restituire il denaro appena arriveranno altri fondi. Altrimenti Elliott si potrà rivalere sui beni del broker cinese. Ma quest’ultimo avrà qualcosa?



