Pyramiden è la sola, vera, città eterna al mondo. No, Roma non può pensare di sopravvivere alla gloria di una piccola comunità russa nata sull’isola di Spitsbergen, appartenente all’arcipelago delle isole Svalbard. E poco importa che Pyramiden al momento sia una città fantasma. L’avamposto sorge in una terra impervia, è praticamente irraggiungibile e per giunta è disabitata. Eppure è eterna. Perché sarà l’ultimo insediamento umano a sopravvivere sul Pianeta.
PYRAMIDEN, DOVE SI TROVA
Pyramiden non è certo nata per questo scopo. La città, affacciata sulla baia di Adolfbutka ad est dell’Isola di Spitsbergen sorge ai piedi del ghiacciaio di Nordenskjøldbree, appare agli occhi dei visitatori come inospitale. Nata dalla terra scura e inerte, è protetta da un lato dal mare e dall’alto da una montagna triangolare che dà il nome alla città. Fondata da un gruppo di minatori svedesi nel 1910, fu venduta all’Unione Sovietica nel 1927. Da allora Pyramiden è sotto il controllo russo attraverso l’azienda mineraria di Stato Arktikugol.
PYRAMIDEN, LE STRUTTURE CREATE PER GLI OPERAI DELLA ARKTIKUGOL
Pyramiden non è altro che una vecchia città abitata da minatori e dalle loro famiglie. La loro unica attività era quella dell’estrazione di carbone. L’azienda nel corso degli anni ha realizzato due scuole, una piscina ad acqua di mare, un ospedale, un cinema da 300 posti, delle palestre, un campo da basket e un campo da calcio. Per cercare di diversificare le attività arrivarono dall’Ucraina tonnellate di terra fertile per permettere la coltivazione al chiuso. I minatori nelle loro case non possedevano cucine. I pasti venivano preparati in una mensa da 200 posti. Era l’esaltazione del comunismo sopravvissuto anche alla Russia post crollo Urss.
LEGGI ANCHE: Kowloon, storia della fu “città murata” di Hong Kong
PYRAMIDEN, L’ABBANDONO DEL 1998
Il picco di abitanti si ebbe intorno agli anni ’80 quando Pyramiden raggiunse le 1000 persone. Col passare del tempo la forza lavoro degli impianti di carbone è andata via via esaurendosi fino ad arrivare all’esodo iniziato il 31 marzo 1998 e conclusosi il 10 ottobre dello stesso anno, quando vennero trasferiti gli ultimi 300 abitanti della città. Questa è la breve storia della città eterna. 88 anni. E tanto freddo. L’insediamento più vicino è quello di Longyearbyen, la più grande città delle isole Svalbard con 2.144 abitanti. Distante 50 chilometri, è alla metà della distanza che separa Pyramiden da Barentsburg e Ny-Ålesund.
LEGGI ANCHE: Isole Falkland, cosa fare se vi venisse voglia di visitarle?
IL TRATTATO DELLE ISOLE SVALBARD
La leggenda di Pyramiden è dovuta sopratutto al luogo in cui sorge, le isole Svalbard. L’arcipelago, appartenente alla Norvegia, è l’insediamento abitato posto più a nord del mondo ed è regolato da un trattato firmato il 9 febbraio 1920 che riconosce a Oslo la sovranità sul territorio ma estende a tutti i firmatari, Italia inclusa, il diritto di sfruttamento delle risorse presenti sull’arcipelago. Inoltre il trattato non prevede né visti né permessi di soggiorno o di lavoro in quanto vige il principio di non discriminazione tra i cittadini degli Stati aderenti al trattato.
IL CLIMA DELLE ISOLE SVALBARD
Nei fatti solo l’Unione Sovietica sfruttò davvero l’arcipelago delle Svalbard costruendo Pyramiden. Attualmente la città non ha avuto modifiche e appare agli occhi di un turista come se fosse stata abbandonata da poche ore. Merito, questo, del clima polare che attanaglia l’arcipelago. In un episodio della serie “Life After People” trasmesso da History Channel si è stimato che la città potrà restare così per almeno 500 anni. Inoltre potrebbe essere l’ultima città a deteriorarsi sulla terra. Merito del clima secco, polare e privo di precipitazioni delle isole Svalbard.
PYRAMIDEN, TURISMO E SOGNI DI GLORIA
La società Arktikugol sta provando in ogni modo a riattivare Pyramiden per scopi turistici riaprendo l’hotel Tulipano e coinvolgendo troupe televisive per programmi che raccontino la città. L’azienda ha portato qui 30 persone il cui compito è quello di preservare l’insediamento e conservare gli edifici. Da Barentsburg è possibile partire in motoslitta per visitare la città. Non esiste altro modo per spostarsi sulle Svalbard se non con tali mezzi, barche o elicotteri di produzione russa.
COME ARRIVARE ALLE ISOLE SVALBARD
Se volete visitare Pyramiden dovete farlo necessariamente nei mesi estivi. Sul mare la temperatura può arrivare anche a 5 gradi grazie agli effetti benefici della Corrente del Golfo mentre all’interno difficilmente si supera lo zero. Il sole è presente per tutta la giornata, la terra è pressoché congelata e e c’è il nodo degli orsi polari, unici padroni di tutto l’arcipelago. Stimati in tremila esemplari, possono girare liberamente. Per questo è opportuno affidarsi in caso di visita a guide dotate di fucile. Per finire, le Svalbard sono collegate da due voli a settimana tra Tromso e Longyearbyen. Certo esistono viaggi più agevoli ma può valerne la pena visto che all’arrivo potrete dire di essere arrivati a Pyramiden, la città eterna.



