Dopo Norwegian Airlines, anche Alitalia usa Twitter per invitarci ad approfittare del divorzio tra Brad Pitt e Angelina Jolie per fare un viaggio fuori programma a Los Angeles. La risposta al “Brad is single” della low cost norvegese, si rivolge ai maschietti: “Ragazzi, tutti a Los Angeles! Le ragazze le porta Norwegian”. Ecco perché non funziona da un punto di vista comunicativo.
ALITALIA, IL SECONDO È IL PRIMO DEGLI ULTIMI
Sono arrivati secondi. A meno che non si possieda il genio del pubblicitario americano Bill Bernbach, capace di sparigliare le carte trasformando l’”essere il numero due” in un punto di forza con la celebre campagna realizzata per Avis, arrivare secondi è sempre un male in pubblicità.
MANCA IL MESSAGGIO
Inoltre manca il prezzo di richiamo. Il nodo della comunicazione della compagnia norvegese è nel fatto che si può andare in California con una cifra contenuta, nello specifico 168 sterline, non con tutti i risparmi e la permuta di nonna. il messaggio non c’è, a meno che non si voglia considerare messaggio il semplice “ti portiamo anche noi a Los Angeles”, che oltre ad essere risaputo non è un valore aggiunto poiché buona parte delle compagnie aeree lo fa. Lo era, invece, in una geniale campagna realizzata nel 2006 dall’agenzia DDB per la SNCF, le ferrovie francesi. L’obiettivo era segnalare al passeggero transalpino l’esistenza di una sezione “voyages” sul sito e di una sorta di agenzia di viaggi collegata alla società. In quel caso sì che il “ti portiamo anche noi a Losse-en-Gelaisse, ehm Los Angeles” (la pronuncia è la stessa, meraviglia della lingua gallica) aveva senso.

SCOPERTA, ANGELINA POTREBBE NON PIACERE QUANTO BRAD
L’uso degli hashtag: c’è, chiaramente, #BradIsSingle, che è stato usato da Norwegian ed è finito tra i Trending Topic di Twitter, ma non è chiaro il rapporto tra la singletudine di Pitt e il motivo che spingerebbe i “ragazzi” a correre verso l’aeroporto. È single anche Angelina, vero, ma il richiamo per il pubblico maschile potrebbe essere diverso. L’attrice americana è un sex symbol, ma noi donne, in particolare quelle nate negli anni Settanta e Ottanta, siamo cresciute sognando di incontrare Joe Black, al netto delle implicazioni che un incontro del genere avesse nel film, o di caricare un autostoppista in mezzo al grande nulla della provincia americana come Thelma e Louise.
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ALITALIA, PERCHÉ #BRADGELINA?
Per i begli occhi di Brad saremmo state prontissime a trascorrere Sette anni in Tibet, e scusate se è poco. I sogni adolescenziali sono tutta un’altra cosa, Angelina stacce. Al posto di #Brangelina, poi, il nomignolo affibbiato alla coppia d’oro di Hollywood quando funzionava, viene usato inspiegabilmente l’hashtag #Bradgelina. Non commentiamo per carità di patria, infine, la mossa di taggare alcuni dei più importanti organi di stampa italiani.
ALITALIA COME UN SESSANTENNE CHE TI SALUTA CON UN “BELLA ZIO”
Più che il tentativo di mettere in evidenza un messaggio attraverso lo humour, sembrerebbe uno sforzo da parte di Alitalia di svecchiare la sua immagine a suon di battute e occhiolini, dicendo “Ehi, ragazzi, anche noi possiamo comunicare in maniera giovane e frizzante”. Peccato faccia lo stesso effetto di un sessantenne che ti dà una pacca sulla spalla dicendo “Bella, zio”, o di un manager solitamente compassato che si presenta in ufficio con un paio di Converse per il casual friday.



