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Valanga hotel Rigopiano: l’inchiesta: “Soccorsi in ritardo. Perché?”

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Valanga hotel Rigopiano, le foto della struttura devastata confermano che non c’è più molto da fare. Nonostante la Prefettura non abbia fornito dati sul reale numero dei morti trincerandosi dietro un silenzio criticato dalla stampa locale, le immagini lasciano poco spazio alla speranza. E mentre i soccorritori scavano a mani nude nel tentativo di trovare qualcuno in vita tra gli oltre 26 dispersi, la procura di Pescara ha aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio colposo. Le indagini si preannunciano lunghe. Sarà importante capire perché la Prefettura di Pescara ha rallentato l’avvio dei soccorsi e perché lo spazzaneve non è arrivato in tempo alla struttura di Farindola.

VALANGA HOTEL RIGOPIANO: LE FOTO E L’INCHIESTA

Il Pm Andrea Papalia, spiega l’Ansa, ha aperto un’indagine per fare luce sulle responsabilità eventuali di questa tragedia. I Carabinieri forestali stanno acquisendo documenti e testimonianze per capire se questa tragedia poteva essere evitata. Tra questi anche l’allerta valanghe emesso dal servizio nazionale di prevenzione Meteomont che indicava un livello 4 su una scala da 1 a 5. La Procura dovrà capire se ci sono state negligenze, o colpe, in relazione alla morte degli ospiti ed alle cause del decesso. Se fossero morti per assideramento sarà determinante scoprire se i ritardi nei soccorsi si sono rivelati fondamentali per la morte. Sarà importante capire se la proprietà aveva richiesto lo sgombero della strada da parte dei proprietari delle struttura e se la tragedia è da imputare al mancato arrivo o ritardo degli spazzaneve.

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VALANGA HOTEL RIGOPIANO: “UNA SLAVINA HA COLPITO L’HOTEL? NON VERO. E POI: “SA CHE PUO’ ESSERE DENUNCIATO PER FALSO?”

Quotidiano.net ha raccolto la voce di Quintino Marcella, titolare di un ristorante a Silvi Marina e uomo che ha chiamato i primi soccorsi dopo l’allarme lanciato da un suo studente, Giampiero Parete, uno dei due sopravvissuti alla tragedia dell’hotel Rigopiano: “Giampiero mi ha telefonato verso le 17,30-17,40 dicendomi di chiamare la polizia. Urlava: aiuto, aiuto, l’albergo è stato raso al suolo, corri, corri, è tutto sommerso”. Cosa è successo? Questo.

Ho telefonato subito alla polizia, che mi hanno passato gli uffici della prefettura. Mi hanno detto che alle 15 aveva già chiamato il direttore dell’albergo, e quindi non era vero quello che dicevo, perché il direttore tre ore prima li aveva tranquillizzati: è tutto ok. Mi ha richiamato la dirigente della prefettura alle 18,30 e mi ha fatto una domanda trabocchetto perché non si fidava: ‘È sicuro che lei è davvero il signor Marcella? Mi sa dire chi è il sindaco di Farindola? Lo sa che lei può essere denunciato per falso? Certo, potevano partire due ore prima, ma forse non serviva a nulla. Io al telefono ho risposto: il sindaco si chiama Ilario Lacchetta e io sono il prof Marcella. Allora hanno detto: ok, ci attiviamo”

Gli ospiti erano pronti a lasciare l’hotel Rigopiano alle 15. L’assenza di uno spazzaneve ha spinto a posticipare la partenza alle 19. Erano tutti pronti. Avevano già chiuso le valigie. Speravano di abbandonare la struttura prima che potesse succedere loro qualcosa. Invece…

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