Valanga hotel Rigopiano. Mentre le squadre di soccorso continuano la ricerca dei 23 dispersi continuano ad emergere particolari su quanto accaduto il 18 gennaio 2017. Il quotidiano abruzzese “Il Centro” ha diffuso una e-mail scritta dalla struttura alla Prefettura di Pescara alle 15.44 di quel giorno, due ore prima della slavina che ha sepolto 40 persone. Nel testo appare evidente che la struttura chiedesse aiuto nel tentativo di calmare i clienti spaventati. Tale comunicazione verrà sicuramente presa in considerazione dalla Procura di Pescara che sta indagando per disastro e omicidio.
RIGOPIANO, L’EMAIL DELL’HOTEL: “CLIENTI TERRORIZZATI DORMIRANNO IN AUTO”
L’email inviata dall’hotel Rigopiano in cui si chiede l’intervento dei soccorsi e si segnala la situazione difficile con i clienti “terrorizzati” si scontra con le parole di Quintino Marcella che afferma di aver chiamato la Prefettura alle 17.30 per chiedere aiuto dopo aver sentito Giampiero Parete. Questa è la risposta ottenuto da una donna che ha risposto al centro di coordinamento della Prefettura: “Guardi ho chiamato due ore fa l’albergo ed era tutto a posto“. Quindi l’hotel Rigopiano si sarebbe sentito con l’ente intorno alle 15.30. Se questa ricostruzione fosse vera toccherebbe alla Magistratura fare luce sulla e-mail inviata al Presidente della Provincia di Pescara alle 15.44 anche per fare luce sulla catena dei soccorsi e per capire se c’è stata negligenza da qualche parte.
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RIGOPIANO, IL TESTO DELL’EMAIL: “SITUAZIONE PREOCCUPANTE”
E a proposito dell’e-mail inviata dall’hotel Rigopiano, questo è il contenuto del messaggio indirizzato al Prefetto di Pescara, al Presidente della Provincia, al comando della Polizia Provinciale, al Sindaco del Comune di Farindola:
Con la presente comunichiamo che a causa degli ultimi eventi la situazione è diventata preoccupante. In contrada Rigopiano ci sono circa due metri di neve e nella nostra struttura al momento 12 camere occupate, oltre al Personale. Il gasolio per alimentare il gruppo elettrogeno dovrebbe bastare fino a domani, data in cui ci auguriamo che il fornitore possa effettuare la consegna. I telefoni sono invece fuori servizio.
I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzarli ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d’accesso, dal cancello fino alla SS42. Consapevoli delle difficoltà generali, chiediamo interventi a riguardo.
RIGOPIANO: FOTO SOCCORSI
#Rigopiano Si scava sempre nonostante alto rischio di valanghe. “Operazioni molto complicate, in condizioni estreme” https://t.co/Ek3pE80AMG pic.twitter.com/jZ7uGzOLu0
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) 22 gennaio 2017
Orgoglio e Speranza #rigopiano pic.twitter.com/hvrpgCZuzh
— Paolo Di Giovanni (@PaoloDiGiovann1) 22 gennaio 2017
Le prime immagini diffuse dall’interno dell’hotel #Rigopiano #terremoto → https://t.co/ozadxFFuxa pic.twitter.com/ZVQFRzeaUY
— Rainews (@RaiNews) 19 gennaio 2017
Quello che resta del hotel #RigoPiano. Oggi è un giorno molto triste. Il mio pensiero è rivolto a chi non ce l’ha fatta e alle loro famiglie pic.twitter.com/X64SQRUMno
— AlfiereROSSO® (@AlfiereROSSO) 19 gennaio 2017
Il vero valore dell’Italia: non politici ma le persone che fanno km con gli sci nella notte e arrivati scavano a mano!#Terremoto #Rigopiano pic.twitter.com/q6wAQCF1WS
— GLB (@_G_L_B) 19 gennaio 2017
RIGOPIANO, INCHIESTA: COSA NON HA FUNZIONATO?
All’hotel Rigopiano erano quindi preoccupati dagli effetti del terremoto e, secondo l’e-mail, lo staff aveva provveduto a liberare la strada d’accesso alla Statale SS45. L’inchiesta prenderà in considerazione anche questa comunicazione per capire cosa non ha funzionato nella prima gestione del soccorso. A quanto pare dopo la telefonata arrivata alle 17.40 al 118 gli operatori impiegano 20 minuti per le verifiche. A seguire ci è voluta un’ora prima che i soccorsi possano muoversi, tutti per conto proprio. A dieci chilometri dall’hotel Rigopiano la colonna si blocca dietro la turbina impegnata a liberare la strada. La turbina poi si ferma per un’ora a causa di rami e detriti e riuscirà ad arrivare all’hotel alle 10 del mattino del 19 gennaio, a 15 ore dall’allarme.



