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Apollo 1: 50 anni fa l’incidente che cambiò la corsa allo spazio

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Apollo 1, l’incidente che 50 anni fa cambiò il corso della corsa allo spazio. Il 27 gennaio 1967 la navicella Apollo/Saturn AS-204 venne distrutta in un incendio durante un’esercitazione. I membri dell’equipaggio, gli astronauti Virgil Gus Grisson, il pilota Edward White e il collega Roger Chaffee. I tre avrebbero dato via al programma Apollo. Il destino per loro decise diversamente.

APOLLO 1, IL FUOCO IN CABINA E LA MORTE IN 15 SECONDI

La missione dell’Apollo 1 era ambiziosa: la navicella avrebbe dovuto compiere il primo volo di prova di un Modulo di Comando e Servizio con a bordo un equipaggio. I tre avrebbero girato in orbita intorno alla Terra, spinti nello Spazio da un razzo Saturn IB. Nello specifico la missione era nata per verificare e testare le operazioni di lancio oltre che le telemetrie a terra e le possibilità generali di controllo. Tutto accadde in un attimo. I tre astronauti, pronti per l’esercitazione, si sedettero nei rispettivi sedili. A un certo punto Chaffee gridò “Fuoco in cabina”. Dopo 17 secondi un altro urlo: “Stiamo bruciando”, seguito da un lamento dato dal dolore. Finì così la loro vita così come la missione Apollo 1.

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APOLLO 1 INCIDENTE COLPA DI UNA SCINTILLA

L’equipaggio non ebbe modo di fuggire dal modulo perché il portello, con apertura interna, poteva aprirsi solo in caso di capsula non pressurizzata. La vita dei tre astronauti dell’Apollo 1 finì in soli 15 secondi. La Nasa a seguito di accurati studi scoprì che l’incendio divampò a causa di una scintilla scoccata in un punto dei 50 chilometri di fili con cui venne allestita la navicella. Nello specifico si trattò di un filo di rame scoperto a causa della vicinanza con un portello. Inoltre sempre questo filo era su una linea di raffreddamento che stava espellendo vapori infiammabili. A quel punto, per via della pressurizzazione e della presenza di ossigeno, le fiamme si scatenarono in pochi secondi.

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APOLLO 1: VENNERO TROVATI 1407 PROBLEMI CON I CAVI

L’equipaggio dell’Apollo 1, come detto, morì in pochi secondi. Le tute di Grissom e White vennero fuse dalle fiamme mentre quella di Chaffee fu distrutta per il solo 15 per cento. Le autopsie dimostrarono che gli indumenti fecero bene il loro lavoro in quanto l’equipaggio morì per i fumi anziché per le fiamme. Le indagini portarono a miglioramenti sostanziali che interessarono i mezzi usati nello Spazio negli anni seguenti. La pressurizzazione della cabina non sarebbe più avvenuta a 14 atmosfere, il portellone sarebbe stato aperto dall’esterno, sarebbero arrivati a bordo materiali non infiammabili. I cavi vennero infine interessati da un gran lavoro di progettazione e miglioramento visto che la NASA arrivò a risolvere 1407 problemi diversi. Con il sacrificio dei suoi tre astronauti la missione Apollo 1 ha reso lo spazio più sicuro.

(In copertina l’equipaggio dell’Apollo 1: da sinistra Gus Grissom, Edward White e Roger Chaffee. Photocredit copertina NASA/photographer unknown – NASA [1] Great Images in NASA Description, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=111185)

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