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Bike Sharing Vélib

Bike Sharing: Vélib, un flop per Parigi da 16 milioni di euro

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Bike Sharing, Parigi ha un problema con Vélib. Tutta colpa delle sue dimensioni, del vandalismo, dell’apertura verso le periferie e del contratto con la società JCDecaux, siglato nel 2007. Solo nel 2013 il municipio parigino ha dovuto sborsare 16 milioni di euro per mantenere questo servizio, sicuramente apprezzato dai cittadini ma molto costoso per le casse del Comune. Tanto da mettere in dubbio l’accordo siglato con la società che dal canto suo, interpellata da Le Parisien sulla questione, ha preferito non rispondere.

BIKE SHARING, IL CONTRATTO VÉLIB

Le Parisien il 12 settembre 2016 ha diffuso i dati di un rapporto del Comune di Parigi in cui si critica il contratto siglato con la JCDecaux nel 2007 per il servizio di bike sharing “Vélib”. Questo, previsto in scadenza il 28 febbraio 2017, è stato prolungato di 10 mesi ufficialmente per “l’impossibilità di scrivere in tempo un secondo bando di assegnazione del servizio”. Nel 2007, al momento della presentazione, il sindaco socialista Bertrand Delanoë dichiarò che il bike sharing alla parigina sarebbe stato a costo zero per il cliente mentre la società JCDecaux avrebbe pagato 3 milioni di euro l’anno alla comunità. Invece le cose non sono andate così.

BIKE SHARING, IL CONTRATTO

Il contratto invece è stato modificato nel corso degli anni tanto da arrivare, al 2013, ad una spesa di 16 milioni di euro da parte del Comune di Parigi che per migliorare il servizio di bike sharing si è sobbarcato i costi di finanziamento e di installazione dei parcheggi nelle periferie. Inoltre nel contratto iniziale vennero sottostimati i costi dovuti al vandalismo ed ai danni provocati da coloro che noleggiano le biciclette. Per questo, prosegue France Soir, Parigi per proteggere le biciclette del bike sharing ha messo a disposizione una specie di “polizza bonus malus” che va da 3 a 4 milioni di euro l’anno a favore della società JCDecaux che li restituisce sotto forma di oneri pubblicitari.

BIKE SHARING, UNA SPESA DI 16 MILIONI DI EURO NEL SOLO 2013

Secondo le dichiarazioni di Bertrand Delanoë Parigi dal Bike Sharing avrebbe ottenuto 15 milioni di euro sotto forma di abbonamenti, attualmente nell’ordine dei 300.000 l’anno con un noleggio medio quotidiano di sei volte a bicicletta per un totale di circa 292 milioni di noleggi dall’inizio del servizio. Ad oggi gli abbonamenti Vélib vanno da 29 a 39 euro l’anno con almeno mezz’ora gratuita dal momento del noleggio, seguita da una mezz’ora al costo di un euro ed un’altra mezz’ora al costo di due euro. Eppure il Comune è intervenuto economicamente spendendo 16 milioni di euro nel solo 2013, una cosa ben diversa dal “servizio a costo zero”.

IL FUTURO DEL BIKE SHARING A PARIGI

Il bike sharing alla parigina è un flop per questo motivo: Nonostante i numeri il Comune si trova a pagare più di quanto riceve. La situazione sembra però destinata a non durare a lungo. Parigi pensa ad un nuovo sistema di bike sharing con biciclette più robuste ed antivandali oltre all’obbligo di garantire almeno il 20 per cento di mezzi elettrici. L’obiettivo è quello di avere un contratto migliore per la città, gli utilizzatori ed i cittadini al fine di evitare brutte sorprese. E se poi visti i costi insostenibili la città dovesse dire basta al bike sharing? (Photocredit copertina Mariordo – Wikipedia)

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