Il Manchester United nell’ultima sessione di calciomercato ha accolto tra le sue fila due carichi da novanta come Zlatan Ibrahimovic e Paul Pogba. Se il primo è arrivato a parametro zero al termine della sua avventura al Paris Saint Germain, per il secondo i “Red Devils” hanno dovuto scucire 110 milioni di euro per portarlo via da Torino. Una discreta sommetta, indubbiamente. Negli ultimi giorni di mercato prima dell’inizio della stagione, inoltre, erano girate notizie circa guadagni fantasmagorici ottenuti dal Manchester United, tali da ripagare l’acquisto di Pogba in una sola settimana! Una notizia bomba che aveva subito fatto parlare di un miracolo targato Premier League con l’Italia messa all’indice in quanto prova di un mondo, quello calcistico, stantio e poco dinamico.
MANCHESTER UNITED E LA STORIA DEI 76 MILIONI PER LE MAGLIE DI IBRAHIMOVIC
Fu il Corriere della Sera a parlare in primis di un guadagno da parte del Manchester United di 90 milioni di euro, pari a 76 milioni di sterline, frutto della vendita di 900.000 magliette in tutto il mondo con il numero 9 di Zlatan Ibrahimovic. Numeri da capogiro che vanno, purtroppo, contestualizzati. Si perché dire che il Manchester United abbia guadagnato tale cifra equivale a parlare di un’imprecisione, se vogliamo anche pericolosa perché non permette di spiegare il meccanismo che si nasconde dietro questa cifra. Andiamo per gradi partendo da un’analisi per sommi capi dell’ultimo bilancio disponibile del Manchester United approvato il 17 settembre 2015.
IL VALORE DEL MERCHANDISING NEL FATTURATO DEL MANCHESTER UNITED
Il fatturato netto è pari a 395,2 milioni di sterline, una cifra ben inferiore ai 500 milioni di sterline previsti per l’anno 2016. Tutte magliette? No. Molto è però frutto dell’accordo decennale siglato con Adidas di 750 milioni di sterline, 75 milioni l’anno, che dovrebbero spingere verso l’alto fatturato ed incassi. I nodi iniziano a venire al pettine quando si parla di merchandising. Il Manchester United a bilancio nel 2015 ha messo come frutto della vendita di magliette e materiale griffato “solo” 31,5 milioni di sterline, circa 37 milioni di euro. Tale valore rispetto al 2014 è sceso di 5,9 milioni di sterline per un calo del 15,7 per cento. Come mai? Colpa di Nike, il vecchio sponsor tecnico, che ha versato una cifra minore alla società a causa della mancata partecipazione in Champions League.
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QUANTO SI GUADAGNA DAVVERO CON OGNI MAGLIA?
Inizia a delinearsi la realtà. Punditarena ci aiuta a capire ancora meglio questo meccanismo, di cui è protagonista Adidas. La società tedesca dà al Manchester United 75 milioni di euro l’anno per 10 anni, una cifra irrisoria che rappresenta circa la metà dei profitti che Adidas si aspetta, quantificati nell’ordine del miliardo e mezzo di sterline in 10 anni. Di norma, poi, le aziende fornitrici di materiale tecnico iniziano a dare soldi alle squadre solo dopo un certo numero di maglie vendute, in genere nell’ordine dei 3-4 milioni. Quindi i 90 milioni di euro ottenute dalle maglie vendute di Zlatan Ibrahimovic non vanno ai Red Devils ma restano in Germania.
10 MILIONI DI STERLINE LORDI PER 900.000 MAGLIE. POI SI DEVONO TOGLIERE LE TASSE…
C’è di più. Le società in genere ottengono una percentuale per maglietta venduta. Questa in genere non supera mai il 15 per cento. Quindi, se volessimo rimanere larghi, per ogni maglia da 90 euro venduta il Manchester United al massimo riceve 13,5 euro, ovviamente al lordo delle tasse. Il resto va alla Adidas che divide l’incasso con i distributori mentre le t-shirt di gioco sono prodotte in Vietnam ad un costo quindi molto basso. Quindi se facessimo 900.000 maglie vendute a 76 sterline cadauna, o 90 euro, avremmo 68,4 milioni di sterline o 81 milioni di euro, ovviamente al netto delle personalizzazioni che fanno lievitare i costi. Come detto il Manchester United riceverebbe il 15 per cento lordo, pari quindi a 10,26 milioni di sterline o 12,15 milioni di euro, soldi a cui andrebbero tolte le tasse.
LA SITUAZIONE? TALE DA IMPEDIRE AI GIOCATORI DI SCAMBIARE LE MAGLIE CON GLI AVVERSARI
Questi sono i numeri reali delle vendite di magliette del Manchester United. Certo i 75 milioni di euro annui sono una discreta fortuna su cui poter contare ma certo l’Adidas non regala niente ed i margini per i Red Devils non sono poi così importanti. Altrimenti perché la società avrebbe vietato ai suoi giocatori, almeno secondo quanto riporta Goal.com, di scambiarsi le maglie con gli avversari? Per risparmiare, ovviamente. Del resto Ibrahimovic costa da solo 200,000 sterline a settimana mentre Pogba guadagna 220,000 sterline a settimana. Morale? Con i soldi delle loro magliette il Manchester United non riesce neanche ad avvicinarsi allo stipendio che prendono. Fu vera gloria, quindi?



