Giulio Regeni, il video girato poco prima della morte avvenuto al Cairo. Un documento importante quello che arriva dall’Egitto che mostra come il ricercatore sia finito in una trappola. A girare il contributo è Mohammed Abdallah, il capo del sindacato autonomo degli ambulanti del Cairo nonché agente infiltrato della Sicurezza Nazionale. L’uomo chiede all’italiano dei soldi ma lui rifiuta: “Sono un accademico, non sono soldi miei”. Secondo le indiscrezioni è stato proprio Mohammed Abdallah a “vendere” alla Polizia Giulio Regeni. Il video? Sarebbe la prova.
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GIULIO REGENI, IL VIDEO REGISTRATO CON UNA MICROCAMERA
Giulio Regeni e il video che sembra svelare quello che è stato il destino del ricercatore italiano negli ultimi suoi giorni di vita. Mohammed Abdallah ha registrato l’incontro con una microcamera. Il suo scopo? Quello di chiedergli dei soldi per sé con la scusa di “girarli” ai venditori ambulanti oggetto della tesi di dottorato del giovane all’università di Cambridge. Il contributo è stato registrato il 6 gennaio 2016, 19 giorni prima della scomparsa di Giulio Regeni. Il video potrebbe quindi essere l’ultima prova del ragazzo in vita. La videocamera, nascosta in un bottone, sarebbe stata fornita dalla polizia egiziana che a sua volta, lo scorso 7 dicembre, lo ha “girato” ai colleghi italiani.
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GIULIO REGENI, IL VIDEO GIRATO DAL CAPO DEL SINDACATO, UN AGENTE DELLA SICUREZZA NAZIONALE IN INCOGNITO
Il video con Giulio Regeni dura un’ora e 55 minuti ma il colloquio effettivo è di 45 minuti. Il contributo è stato trasmesso dal canale televisivo nazionale egiziano in una versione estremamente ridotta. Regeni voleva una borsa di studio da 10.000 sterline fornita da un’organizzazione britannica, la fondazione Antipode, al fine di aiutare i venditori ambulanti. L’errore, a quanto pare, è stato quello di svelare il suo piano a Mohammed Abdallah che avrebbe chiesto quel denaro per sé. Il motivo? “Mia moglie ha il cancro”, queste le sue parole. Il ricercatore ha mantenuto il suo convincimento e ha confermato di non potergli dare nulla “perché non sono soldi miei”.
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GIULIO REGENI, IL VIDEO E COSA È ACCADUTO
Mohammed Abdallah dopo il rifiuto ha denunciato alla polizia egiziana Giulio Regeni affermando di sospettare che fosse una spia. Il filmato non è altro che una trappola. Regeni nel video si mostra inflessibile ma di fatto sarebbe già caduto nelle grinfie della sicurezza nazionale. Mohammed Abdallah dopo aver insistito circa il cancro della moglie, temendo di essere denunciato dallo stesso Regeni, gioca d’anticipo e come informatore dei servizi passa all’attacco, affermando di sospettare come Giulio Regeni sia una spia britannica. La polizia egiziana sostiene di aver indagato per una settimana salvo chiuderlo perché “non ci sono prove”. Mohammed Abdallah però continua a chiamare fino al 22 gennaio.



