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Grecia campionato sospeso

Grecia, sospeso il campionato di calcio a tempo indeterminato

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La Grecia ha sospeso ogni campionato di calcio nel Paese in risposta al rogo, probabilmente doloso, che ha distrutto la casa di Giorgios Bikas, Presidente della Commissione Arbitrale Nazionale. L’incendio rappresenta solo l’ultimo atto di una spirale di violenza che ha colpito gli arbitri in Grecia. La scorsa settimana Bikas aveva parlato di minacce rivolte da alcuni sconosciuti a un altro direttore di gara greco. Ora il rogo, probabilmente collegato alla denuncia. Inevitabile la scelta finale. Stop al campionato di calcio in Grecia.

GRECIA, CAMPIONATO DI CALCIO SOSPESO E IL PRECEDENTE DI CIPRO

La Grecia non è il primo Paese ad avere il campionato di calcio sospeso a causa di minacce agli arbitri. Nel 2014 a Cipro venne data alle fiamme, all’interno del garage, la vettura del principale arbitro del Paese, Leontis Trattos. Fu l’ultimo episodio di una serie di attentati che portò all’esplosione di sei autobombe sotto casa di altrettanti direttori di gara. Non solo. Un ordigno devastò la sede dell’associazione arbitri locale. Tale spirale di violenza portò nel dicembre 2014 alle rivelazioni di Marios Panayi, arbitro, che spiegò come la Federazione calcistica cipriota fosse marcia “fino al midollo”, aggiungendo di come fosse prassi comune manipolare le partite delle prime due serie professionistiche per venire incontro alla grave crisi economica che aveva colpito la locale industria del pallone.

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CALCIO, L’ATTENTATO ALLA CASA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ARBITRALE NAZIONALE

La sospensione del campionato di calcio in Grecia potrebbe essere arrivata al culmine di una situazione simile. Il Guardian racconta di una situazione difficile che potrebbe portare alla sospensione da parte della Fifa della Federazione calcistica ellenica (EPO). Il governo del calcio greco ha espresso la massima vicinanza a Giorgios Bikas ed alla sua famiglia, tutti scampati all’attentato avvenuto a Halkidiki, nel nord del Paese, a poca distanza da Salonicco. Come detto, il rogo che ha distrutto la casa di Bikas arriva a pochi giorni dalle minacce ricevute in strada davanti alla porta di casa sua da Giorgos Tsachilidis, membro della commissione arbitrale greca. L’uomo a seguito delle minacce ha rassegnato le sue dimissioni insieme ai suoi due colleghi.

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GRECIA, CAMPIONATO DI CALCIO SOSPESO: LE REAZIONI DEI CLUB

I principali club della Grecia si sono schierati al fianco degli arbitri chiedendo alla giustizia ellenica d’intervenire tempestivamente per consegnare i responsabili alla giustizia. In prima fila in questa battaglia c’è l’Olympiakos che dichiara di aver “avuto più danni degli altri a causa di questi comportamenti disgraziati e criminali“. Sulla stessa lunghezza d’onda il Paok Salonicco: “Non dobbiamo arrenderci davanti a questa mafia. Dobbiamo essere forti e uniti contro ogni delitto. Il crimine organizzato non si limita al campo ma adesso sta mettendo a repentaglio delle vite umane“. Il Panathinaikos ha chiesto attraverso il suo amministratore delegato Christos Panagopoulos la sospensione a tempo indeterminato del principale campionato locale, la Super League, fino alla conclusione dell’inchiesta da parte della magistratura.

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IL PANATHINAIKOS: “NON POSSIAMO STARE SEDUTI A GUARDARE”

Non possiamo -ha spiegato l’Ad del Panathinaikos – stare seduti e guardare bruciare le case delle persone e parlare di calcio allo stesso tempo. Dobbiamo aspettare il lavoro della magistratura e se il Tribunale dovesse concludere il suo lavoro nel 2020 allora dovremo aspettare fino ad allora“. La sospensione del campionato greco al momento non sta limitando l’attività della Nazionale che continuerà nel suo cammino. Allo stesso modo le squadre greche impegnate in Champions League e Europa League potranno andare avanti nella loro campagna. Questo però non nasconde il problema di un calcio, quello greco, ormai prossimo all’anno zero e con il rischio sospensione da parte della Fifa sempre più vicino.

GRECIA, LA FEDERCALCIO ELLENICA COMMISSARIATA DALLA FIFA

Ricordiamo che la federazione calcistica greca è commissariata dalla Fifa dall’inizio del mese di novembre. La scelta si è resa necessaria, ha spiegato l’ex viceministro dello sport greco Stavros Kontonis, al fine di “mettere fine a un regime marcio e a una corruzione imperante”. Il commissariamento dell’EPO ha portato all’allontanamento di tutto lo staff dirigenziale in risposta alla necessità di riportare il calcio greco alla normalità secondo gli standard della Fifa. Il Times of India ha ripreso la posizione della FIFA che ha chiesto ad Atene di poter intervenire per dare il via al processo di normalizzazione. In un fax firmato dal Segretario Generale Fatma Samoura e inviato alla Federazione calcistica greca è emerso che l’organo presieduto da Gianni Infantino vuole appianare le “discrepanze” tra le leggi nazionali e l’indipendenza della Federazione.

QUELLO STRANO RIMPASTO DI GOVERNO DECISO DA ALEXIS TSIPRAS

L’atto della FIFA assume quindi un valore politico che non può e non deve essere sottovalutato. Continua la Federazione mondiale spiegando che l’obiettivo è quello di condurre l’organo verso nuove elezioni organizzate dlala Fifa stessa il prossimo 31 maggio dopo “le dimissioni del Presidente e degli altri membri dell’EPO in risposta ad azioni giudiziarie nei loro confronti, ad accuse legate agli arbitraggi ed a problemi emersi nella gestione del governo calcistico locale“. Firstpost ha poi ripreso la voce del nuovo viceministro dello Sport, Giorgos Vasiliadis, che dopo un incontro con Alexis Tsipras ha spiegato alla stampa che il governo “non tollera l’azione di gang criminali nello sport“. Incidentalmente, Vasiliadis ha preso il posto di Kontonis pochi giorni prima del rogo che ha distrutto la casa di Giorgos Bikas.

LA SCELTA DEL GOVERNO NECESSARIA PER EVITARE L’ESCLUSIONE DEL CALCIO GRECO

Il cambio di passo dell’esecutivo guidato da Alexis Tsipras non si limita alla nomina di un nuovo viceministro ma si esprime nella volontà di dire basta alla violenza negli stadi del Paese dichiarandosi pronto a decidere per l’uscita delle squadre greche dalle coppe europee in caso di problemi ulteriori, allo scopo di “pulire” il calcio locale: “Lo sport non è una guerra e non possiamo accettare in alcun modo che la mafia possa operare impunita. Quando è troppo è troppo“. Chiude così Giorgos Vasiliadis. Il governo di Atene ha usato il pugno di ferro contro la criminalità anche per evitare l’esclusione della federcalcio greca dalla Fifa, una decisione ventilata nei mesi scorsi dopo l’inizio ritardato della Super League a causa di problemi legati ad episodi di violenza all’interno ed all’esterno degli stadi nel Paese.

CHI AIUTA LA GRECIA A USCIRE DAL BARATRO? CIPRO, UN ALTRO PAESE CHE FA I CONTI CON AUTOBOMBE E VIOLENZA

L’azione della Fifa però è meritevole di un’analisi approfondita. Il perché è semplice. La Federazione mondiale ha comunicato che la commissione incaricata di guidare la federcalcio greca a nuove elezioni sarà presieduta dal Presidente della federcalcio cipriota Costakis Koutsokoumnis. Il dirigente, in carica dal 2001, ha dovuto fare i conti con la crisi del calcio nel suo Paese, con le autobombe contro gli arbitri, con le denunce dei direttori di gara e con le smentite del direttore generale della Cyprus Football Association Anthoulis Mylonas che ha deferito Spyros Neofitides, presidente dell’assocalciatori cipriota, colpevole di aver dichiarato alla stampa che molte squadre cipriote si sono vendute le partite per pagare gli stipendi.

GRECIA, IL CAMPIONATO DI CALCIO SOSPESO E L’ASSURDO DI UN MALATO CHIAMATO A CURARE UN ALTRO MALATO

Un rimpasto di governo dalle tempistiche allarmanti, la scelta come commissario del Presidente di una Federazione discussa che ha avuto a sua volta problemi di violenza smentiti da un suo dirigente, una sospensione che potrebbe durare molto a lungo. Questa è la situazione del gioco più bello del mondo in Grecia. Il campionato è stato sospeso e non si sa quando si tornerà in campo. (Photocredit copertina Das Wortgewand / Pixabay)

 

 

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