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Maccio Capatonda piange Katherine J.Junior: “Morta la migliore attrice”

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Maccio Capatonda è costretto a salutare Katherine J.Junior, al secolo Nina Prestigiovanni, protagonista di alcuni tra i più fortunati trailer studiati e ideati da Marcello Macchia. Volto di punta della Shortcut Production dal 2008 a oggi, verrà ricordata per lo sketch della casalinga che dava la colpa di tutto “agli zinghiri” nella sit com Mario, ma non solo. La notizia è stata data dallo Zoo di 105 e confermata da Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia, su Facebook: “Se n’è andata la più grande attrice del nostro cast. Grazie Katherine J. Junior, grazie Nina“.

MACCIO CAPATONDA, “KATHERINE J.JUNIOR, MORTA LA PIÙ GRANDE ATTRICE”

Il cordoglio di Maccio Capatonda – Marcello Macchia su Facebook non si limita a una foto tratta da Unreal Tg, un prodotto andato in onda su All Music qualche anno fa. No. L’attore e regista di Chieti ha voluto condividere con i suoi fan una clip che la ritrae a bordo di una moto custom spenta mentre fa il verso del motore con la bocca. Brum. Brum. L’immagine che i fan ricorderanno di Katherine J.Junior.

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MACCIO CAPATONDA, KATHERINE J JUNIOR E GLI SKETCH PIÙ BELLI

Di seguito vi proponiamo alcune clip disponibili in rete relative al lavoro di Maccio Capatonda e Katherine J.Junior. Forse per qualcuno tutto questo non può essere considerata cultura ma solo diletto spiccio senza profondità. A costoro rispondiamo con un celebre scambio di battute attribuito ad Alberto Sordi alle prese con un giovane sceneggiatore intento a scrivere:

“Che stai a scrive? ‘Na commedia?”.
“No, un dramma”
“Ah, allora te stai a riposà”

Non è semplice fare ridere. Per nulla. Farlo senza dover far necessariamente ricorso alla battuta truce lo è ancora di più. Katherine J. Junior, la migliore attrice di Maccio Capatonda per sua stessa ammissione, entra nel novero dei caratteristi italiani degli anni ’70. Persone magari non in grado di recitare ma capaci con la mimica facciale e le proprie espressioni di creare empatia con il pubblico che impara ad apprezzarla in skecth come “Natale al Cesso”, “Rocchio 47”, “Padre Maronno”. Lo sketch, un’altra arte che sta per sparire così come il ruolo del caratterista.

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