The Grand Tour è arrivato. Ma non in Italia. Il debutto della nuova serie con Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond è previsto per il 18 novembre su Amazon Prime. I fan italiani devono aspettare dicembre. Purtroppo. Il trailer da solo mostra quanto valga l’attesa. Top Gear torna a vivere in una veste diversa mantenendo i capisaldi del prodotto che ha fatto le fortune della BBC. Senza però lo Stig. La ricetta di The Grand Tour è la stessa che ha fatto la fortuna del vecchio Top Gear. Tre amici, macchine veloci e improponibili al grande pubblico, quattro continenti, sfide al limite dell’assurdo, viaggi, natura. Per farvi sognare e ridere sul divano di casa e farvi immaginare come sarebbe bello fare la stessa cosa con i vostri affetti più cari.
THE GRAND TOUR, AMAZON HA INVESTITO 190 MILIONI DI DOLLARI PER TRE SERIE DA 12 EPISODI
The Grand Tour è il nome accattivante scelto da Amazon con i tre protagonisti. All’inizio il programma avrebbe dovuto chiamarsi “Clarkson, Hammond e May” ma fortunatamente si è scelto di togliere qualsiasi riferimento personale alla nuova avventura. Questo è stato un segnale di ciò che avrebbe voluto Amazon da loro tre. Jeff Bezos peraltro non ha badato a spese. La qualità si paga. E lui ha tirato fuori 190 milioni di dollari per tre stagioni da 12 puntate ciascuna. Il successo di Top Gear negli ultimi anni è stato qualcosa di straordinario e The Grand Tour è chiamato a ripetere la stessa alchimia che si respirava nell’hangar di Dunsfold Park.
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THE GRAND TOUR E TOP GEAR, DIVERSI PER VOLERE DEGLI AVVOCATI
The Grand Tour è chiamato a una sfida importante, per certi aspetti difficilissima. La BBC, scottata dalla fine del rapporto tra il network ha imposto dei paletti estremamente stringenti. Il pugno di Jeremy Clarkson al produttore Oysin Tymon ha scatenato una reazione a catena che si è tradotta in una serie di vincoli legali da rispettare. Un team di avvocati ha vigilato durante tutte le riprese per vedere se veniva violato qualche diritto come nel caso di inquadrature o tormentoni. Tutti peraltro inventati da Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond. Un esempio? Come spiega il Sun, a James May è stato vietato di dire il suo famoso “oh, cock”. Lo Stig è rimasto sul circuito a migliorare la sua percorrenza della Hammerhead. I nuovi produttori hanno dovuto fare attenzione durante le riprese in Namibia per non prodursi in immagini simili a quelle girate nello speciale di Natale in Botswana.
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THE GRAND TOUR IN STREAMING SU AMAZON PRIME VIDEO OGNI VENERDÌ
Inoltre The Grand Tour non ha uno studio. Il nome lo spiega chiaramente. Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond daranno vita a uno spettacolo itinerante in quattro continenti. Guideranno le automobili più veloci tra cui un’Alfa Romeo 4C, una LaFerrari, una McLaren P1. Gli scenari saranno deserti, oceani, aree tropicali, zone di guerriglia, città. Se siete ansiosi di seguire The Grand Tour, o voi nostalgici di Top Gear, sappiate che per vedere il nuovo spettacolo dovete essere iscritti a Amazon Prime Video. Ogni settimana verrà reso disponibile un nuovo episodio della serie per 36 settimane, ogni venerdì. Ma c’è un problema. Il 18 novembre il programma non sarà visibile in Italia.
THE GRAND TOUR IN STREAMING IN ITALIA? A DICEMBRE. NON PRIMA
No, perché come spiegano Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond The Grand Tour sarà visibile solo in Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Giappone, i quattro Paesi in cui è disponibile il servizio streaming Amazon Prime. In Italia? Semplice. Aspettate dicembre quando saranno disponibili, ogni venerdì e doppiati, gli episodi in italiano. Siete impazienti e volete vederlo da subito? Pronti. Iscrivetevi al sito internazionale di Amazon Prime ma se dovessero accorgersi che vivete in Italia potrebbero inibirvi la visione. Allora toccherà attendere. E ne vale la pena. Anche perché c’è attesa per l’episodio girato in Italia, a Vicenza. E godetevi il bagno di folla di centinaia di ragazzi per Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond.



