Massimo Oddo è un allenatore di calcio, attualmente alla guida del Pescara, la squadra della sua città. L’ex giocatore, Campione del Mondo nel 2006, è sulla panchina del “Delfino” dal 16 maggio 2015 ed è stato in grado di portare i biancoazzurri in Serie A dopo un anno di lotta in B. Una cavalcata trionfale che non ha certo fatto dimenticare al tecnico quello che è il suo obiettivo, ovvero salvarsi nel miglior modo possibile. Come farlo? Affidarsi alla società lavorando con i giocatori che ha a disposizione. Un esempio di serietà quasi unico nel nostro calcio.
MASSIMO ODDO, LA CONFERENZA STAMPA
Massimo Oddo ha dato il meglio di sé in conferenza stampa rispondendo per le rime a un giornalista che chiedeva conto dell’andazzo della squadra che ha conquistato 4 punti nelle prime 5 giornate di serie A. Tale bottino è frutto del pareggio maturato alla prima giornata contro il Napoli e della vittoria a tavolino ottenuta contro il Sassuolo. Del resto la società biancoazzurra, neopromossa, ha incontrato oltre a queste squadre Inter e Lazio, perdendo all’ultimo secondo contro i nerazzurri e uscendo con un 3-0 dall’Olimpico.
LA MANCANZA DI EQUILIBRIO E I DANNI PROVOCATI
La parola “andazzo” ha fatto arrabbiare Massimo Oddo che ha chiesto conto al giornalista di cosa volesse dire, ricordandogli il valore degli avversari ed ironizzando sulle voci che volevano un Pescara da “Europa League” dopo la prima partita. Segno evidente di una mancanza di equilibrio denunciata a più riprese dal tecnico. Massimo Oddo ascolta, osserva, discerne e valuta prima di decidere. In fondo è pagato per questo, decidere per il bene della squadra, della società, dei tifosi.
“SONO CONTENTO DI QUESTI GIOCATORI. IL MERCATO? CHIUSO!”
Massimo Oddo, da buon allenatore, sa che deve lavorare con il materiale umano che ha, affrontando l’entusiasmo altalenante del pubblico. E se mancano un centrale di difesa ed una punta, denuncia che suona come un mantra nella tifoseria, non fa nulla: “Con questi andiamo avanti e con questi ci salveremo. Sono contento di avere questi giocatori. Basta. Il mercato è chiuso e sono contento di quello che ho. Poi se si rompono 18 difensori torneremo sul mercato”.
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IL LAVORO PSICOLOGICO
Le critiche? Ci stanno e ci devono stare. Lo ammette lo stesso tecnico che riconosce come non si può essere contenti dopo un 3-0 ma allo stesso tempo è tranquillo perché sa come lavora. Il suo unico dubbio? La mente dei giocatori, attori ultimi del lavoro svolto in settimana. Un dubbio che poi potrebbe svanire come nella scorsa stagione, quella della promozione in Serie A: “li ho allenati per 6-7 mesi. Poi andavano da soli, il mio era un lavoro psicologico. Raga tranquilli, giocate, divertitevi, siamo forti e vinceremo. Questo è il mio lavoro”.
MASSIMO ODDO INSEGNA COME ESSERE BUONI ALLENATORI
Massimo Oddo in conferenza stampa ha insegnato cosa significhi fare l’allenatore, nonostante sia alla sua prima vera esperienza in Serie A. Non esistono scienziati della panchina ma solo persone che cercano di lavorare con il materiale umano a propria disposizione. Ci sono quelli che si fanno comprare i migliori giocatori del mondo e quelli che fanno il pane con la farina a loro disposizione. In fondo si gioca 11 contro 11, i moduli sono speculari così come le posizioni in campo. I giocatori sanno quello che devono fare e riescono a leggere ogni situazione.
IL VALORE DELLA FIDUCIA
L’allenatore non è altri che la loro guida, colui che raffina gioco e tecniche e che, sopratutto, sia capace di creare gruppo dando fiducia ai propri ragazzi: “Noi siamo questi, siamo forti e siamo capaci. Ce la faremo. Ora andate in campo, fate quello che sapte e date il massimo”. La lezione di calcio di Massimo Oddo.



