Il fenomeno del Secondary Ticket ha colpito ancora. Il doppio concerto dei Coldplay previsto per il luglio 2017 a Milano ha rappresentato l’occasione per parlare del fenomeno dei biglietti che scompaiono quasi in tempo reale dai canali ufficiali per essere poi rivenduti a prezzi maggiorati su piattaforme diverse da quella autorizzata. Non è la prima volta che accade così come il fatto che è sempre coinvolta in qualità di parte lesa TicketOne, la concessionaria nata nel 1998 e che gestisce buona parte della distribuzione di biglietti per concerti ed eventi sportivi in Italia.
SECONDARY TICKET, LA VICENDA DEI COLDPLAY
TicketOne aveva previsto per i possessori di carta American Express una prelazione dal 4 al 6 ottobre per l’acquisto dei biglietti per il concerto dei Coldplay del 3 luglio 2017 allo stadio San Siro di Milano. Dalle 10 del 6 ottobre fino alle 18 gli iscritti al Live Nation Italia, società che cura gli interessi dal vivo dei Coldplay per l’Italia, hanno potuto acquistare il proprio biglietto in tutta sicurezza. Il 7 ottobre, a partire dalle 10, sarebbe stato possibile per tutti acquistare i fatidici biglietti attraverso la vendita generale. Ed è in questo momento che la piaga del Secondary Ticket si è mostrata in tutta la sua forza.
POCHI MINUTI E…BIGLIETTI SPARITI
Si perché in pochi minuti i ticket sono scomparsi. Anzi, pochi secondi. Una domanda tale che ha spinto Live Nation ad annunciare una seconda data del tour sempre a San Siro per il giorno 4 luglio. Un trionfo per i Coldplay, un’angoscia per i fan perché anche questi biglietti finiscono in pochissimi minuti. Numerose testimonianze riportano dell’impossibilità di acquistare i biglietti su TicketOne a causa della lentezza del sito. A seguire, dopo minuti di spasmodica attesa, l’annuncio: “Il pagamento non è andato a buon fine”. Contestualmente sui siti di Secondary Ticket appaiono per magia i tagliandi a un prezzo di tre, quattro volte quello previsto in origine. Un disastro.
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SECONDARY TICKET IN ITALIA: BLACK SABBATH, BRUCE SPRINGSTEEN, ADELE, DAVID GILMOUR…
Cosa si intende per Secondary Ticket? Tale termine inglese indica la vendita di “seconda mano” di un biglietto acquistato attraverso un canale ufficiale. In italiano tale opera si definisce “bagarinaggio”. I Coldplay sono solo le ultime vittime di un processo incontrollabile che ha interessato i più grandi artisti mondiali arrivati in Italia negli ultimi mesi. Black Sabbath, Bruce Springsteen, Adele, David Gilmour. Tutti loro si sono visti vendere sui circuiti secondari a prezzi gonfiati i biglietti dei propri concerti. TicketOne in quanto concessionario si trova a rispondere della vendita ed è già oggetto di una segnalazione all’Antitrust da parte di Altroconsumo. Una decisione simile è stata presa dal Codacons che denuncia come sul sito di Ticketone i clienti vengano messi in attesa e come al termine della stessa sia impossibile acquistare i biglietti.
I PREZZI SUL SITO DI TICKETONE E IL CONFRONTO CON LE PIATTAFORME NON AUTORIZZATE
TicketOne aveva messo in vendita i tagliandi ai seguenti prezzi, riportati dal Codacons:
46 euro per gli anelli verde e blu, tra i 57 e i 98 quelli degli anelli più bassi e per il prato, 109,25 il posto più ambito, quello dell’anello rosso numerato
Su Viagogo, continua il Codacons,
il prezzo più basso attualmente disponibile è 166,82 euro per un biglietto all’anello verde, circa 3 volte il prezzo originale. Il problema però è che si sale vertiginosamente superando i 200, i 300 euro, fino all’assurda cifra di 1780,94 euro per l’ambito anello rosso, ovvero 16 volte la cifra originale
QUEL GIORNO IN CUI CLAUDIO TROTTA DECISE DI PRENDERE LA SITUAZIONE DI PETTO
Come dicevamo, tale situazione si avuta anche in altri concerti del passato con il sistema di Secondary Ticket in grado di bloccare l’acquisto da parte dei fan attraverso i canali ufficiali. Claudio Trotta, patron di Barley Arts, aveva presentato un esposto alla Procura di Milano per denunciare quanto accaduto in relazione alla vendita di biglietti per le tappe milanesi del tour “The River” di Bruce Springsteen. Il patron di Barley Arts diffuse in quell’occasione una lettera indirizzata alle piattaforme di Secondary Ticket operanti in Italia, Viagogo, Seatwave, Ticketbis, My Way Ticket e Hit Your Tix, mettendo in copia conoscenza anche TicketOne e Assomusica rivendicando come il tagliand sia incedibile e che ogni violazione rappresenta un modo per avviare un’azione civile per il risarcimento dei danni.
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SECONDARY TICKET, NELLO STATO DI NEW YORK UN REATO SE FATTO COI BOT
E qui casca l’asino. Perché la denuncia di Claudio Trotta se da un lato è efficace per quanto riguarda la morale, almeno in Italia al momento non pare possa essere così spaventosa dal punto di vista penale. Rimanendo a Bruce Springsteen, anche le tappe nordamericane del “The River Tour” sono state interessate dai fenomeni che hanno colpito TicketOne. A tal proposito il procuratore generale dello Stato di New York Eric Schneiderman ha chiesto alle società che controllano le vendite una collaborazione finalizzata a fornire segnalazioni e monitoraggio di account sospetti ascrivibili a speculatori, bagarini, bot informatici in grado di agire per conto di migliaia di persone allo stesso momento. Contestualmente sul suolo americano è reato acquistare biglietti attraverso un bot.
SECONDARY TICKET, IL PROGRAMMA DA 950 DOLLARI CHE TI CAMBIA LA VITA
Ed ecco presentato il principale nemico di TicketOne, dei fan e dei promotori di concerti. L’alleato del Secondary Ticket è TicketOne.It Spinner Bot. Questo programma al costo di soli 950 dollari vi permette di, testuali parole, “prenotare biglietti multipli, fare ricerche multiple istantanee per uno o più eventi con un semplice click del mouse. Potete programmare l’azione del bot che prenderà i biglietti per voi mandandovi una notifica se questi incontrano le vostre necessità. Il bot può essere personalizzato per venire incontro a ogni vostra esigenza. Attivate il programma prima che i biglietti vadano online e lui lavorerà per voi aspettando fino al momento dell’acquisto”. Non solo. Il programma è disegnato apposta per TicketOne.it ed è in grado di superare i captcha. Come combattere con tale nemico in grado di creare IP multipli?
BAGARINAGGIO ILLEGALE? NO
E sopratutto, come combattere questo sistema considerano che per quanto riguarda l’Italia esso è perfettamente legale? Si, non esiste una legge che lo punisca. Una sentenza della Corte di Cassazione datata 2008 spiega chiaramente che
Chi acquista e poi rivende a proprio rischio non compie alcuna attività di intermediazione, neppure atipica.
Perché l’attività di bagarinaggio o di Secondary Ticket non richiede l’autorizzazione del Questore in relazione alle attività di intermediazione se la rivendita è effettuata nell’esclusivo interesse e al fine di lucrare un prezzo maggiore di quello di acquisto. A questo punto però è necessario che anche gli artisti italiani prendano una posizione per spingere l’autorità a punire severamente il bagarinaggio. Acquistare migliaia di biglietti attraverso bot per poi rivenderli a prezzo maggiorato se per qualcuno è un guadagno per altri non è altri che un modo per perdere pubblico, clienti, denaro. Gli artisti si esibirebbero davanti a persone che si sono svenate per assistere allo spettacolo dando campo libero a chi ha guadagnato tre-quattro volte il prezzo del biglietto. Negli Stati Uniti la giustizia si è mossa dietro la spinta degli artisti. Dovrebbe accadere anche in Italia.



